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	<title>sistema nervoso enterico Archivi | Sessuologia Alimentare</title>
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		<title>La cistite e l&#8217;importanza dell&#8217;alimentazione</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Sep 2020 12:14:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Cistite ed alimentazione La cistite è un problema molto diffuso soprattutto tra le donne, ma pochi sanno che l’alimentazione svolge un ruolo importante in questo tipo di disturbo. Vediamo nel dettaglio. Con il termine cistite si descrive uno stato infiammatorio della mucosa del tratto urinario basso, determinato da agenti patogeni e/o scatenata proprio da cattive abitudini alimentari e comportamentali. La ... </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h5><span style="color: #339966;"><strong>Cistite ed alimentazione </strong></span></h5>
<p>La cistite è un problema molto diffuso soprattutto tra le donne, ma pochi sanno che l’alimentazione svolge un ruolo importante in questo tipo di disturbo.</p>
<p>Vediamo nel dettaglio.</p>
<p>Con il termine cistite si descrive uno stato infiammatorio della mucosa del tratto urinario basso, determinato da agenti patogeni e/o scatenata proprio da cattive abitudini alimentari e comportamentali.</p>
<p>La vescica è un organo impari e mediano situato nel bacino <em>(più semplicemente un organo muscolare  singolo e cavo) </em>ed ha la funzione di raccogliere l’urina, come un serbatoio, ed espellerla mediante meccanismi complessi.</p>
<h5><span style="color: #339966;"><strong>La maggiore incidenza della cistite nelle donne rispetto agli uomini</strong></span></h5>
<p>Come dicevamo, la cistite è più diffusa nelle donne rispetto agli uomini.</p>
<p>Fattori favorenti nelle donne sono: l’uretra breve, l’irregolarità dell&#8217;alvo, l&#8217;età (menopausa), la presenza di un prolasso, l’uso di anticoncezionali, i rapporti sessuali.</p>
<p>Nell&#8217;uomo i fattori predisponenti sono l’ipertrofia prostatica, le prostatiti, le uretriti , le balanopostiti (infezioni del prepuzio e glande molto spesso spia di alterato metabolismo glicemico).</p>
<p>In entrambi i sessi può incidere la concomitanza di molteplici fattori, come le malattie metaboliche (es. il diabete), la calcolosi, la presenza di diverticoli sia essi vescicali che intestinali e ancora disturbi dello svuotamento vescicale.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-1152" src="https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2020/09/pexels-andre-furtado-2617210-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2020/09/pexels-andre-furtado-2617210-300x200.jpg 300w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2020/09/pexels-andre-furtado-2617210-1024x683.jpg 1024w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2020/09/pexels-andre-furtado-2617210-768x512.jpg 768w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2020/09/pexels-andre-furtado-2617210-1536x1024.jpg 1536w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2020/09/pexels-andre-furtado-2617210-2048x1365.jpg 2048w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2020/09/pexels-andre-furtado-2617210-100x67.jpg 100w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2020/09/pexels-andre-furtado-2617210-862x575.jpg 862w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2020/09/pexels-andre-furtado-2617210-1200x800.jpg 1200w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />Un cenno a parte merita la cistite in gravidanza, dovuta sia all’aumento in circolo del progesterone sia all’ingrossamento dell’utero gravidico con conseguente stasi urinaria (per la dilatazione e compressione della via escretrice).  A ciò può aggiungersi una stipsi cronica e l’insorgenza del diabete gravidico.</p>
<p>Sia negli uomini sia nelle donne, un ruolo fondamentale riveste l&#8217;alimentazione.</p>
<h5><span style="color: #339966;"><strong>Sintomi </strong></span></h5>
<p>La sintomatologia è data da uno o più sintomi quali un dolore sovrapubico, bruciore e dolore minzionale, aumento della frequenza della minzione con emissione di scarsa quantità di urine  a volte torbide e maleodoranti, la  presenza o meno di sangue e che si può manifestare come macroematuria (sangue evidente ad occhio nudo)  oppure come microematuria  (valorizzato soltanto in laboratorio).</p>
<p>A volte può subentrare la febbre qualora venga interessata la via urinaria superiore ovvero la pelvi renale e/o il parenchima renale.</p>
<h5></h5>
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<h5></h5>
<h5><span style="color: #339966;"><strong>Classificazione e diagnosi</strong></span></h5>
<p>Le cistiti, nella pratica clinica sono classificate come acute o croniche, complicate (se interessano anche la via urinaria superiore) e non complicate (se, invece,  si limitano alla vescica).</p>
<p>Gli agenti patogeni responsabili della cistite sono batteri e miceti più raramente virus .</p>
<p>I germi più frequenti sono quelli che vivono nel colon ove costituiscono la normale flora intestinale, di questi più frequente è l’ Escherichia Coli (<a href="https://www.sessuologialimentare.it/notizie/microbioma-attivita-sessuale-e-riproduttiva/">https://www.sessuologialimentare.it/notizie/microbioma-attivita-sessuale-e-riproduttiva/</a></p>
<p>I germi che cambiano habitat e passano nella via urinaria (per cause  varie come ad esempio un alvo diarroico  o stitico) diventando virulenti.</p>
<p><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-1153" src="https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2020/09/pexels-andrea-piacquadio-3771115-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2020/09/pexels-andrea-piacquadio-3771115-300x200.jpg 300w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2020/09/pexels-andrea-piacquadio-3771115-1024x683.jpg 1024w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2020/09/pexels-andrea-piacquadio-3771115-768x512.jpg 768w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2020/09/pexels-andrea-piacquadio-3771115-1536x1024.jpg 1536w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2020/09/pexels-andrea-piacquadio-3771115-2048x1365.jpg 2048w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2020/09/pexels-andrea-piacquadio-3771115-100x67.jpg 100w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2020/09/pexels-andrea-piacquadio-3771115-862x575.jpg 862w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2020/09/pexels-andrea-piacquadio-3771115-1200x800.jpg 1200w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />La diagnosi, oltre che chiaramente sui segni/sintomi clinici  sopra menzionati, si basa e si completa mediante:</p>
<p>&#8211; l’ esame microscopico delle urine, che rileva la presenza di globuli bianchi, globuli rossi e di batteri</p>
<p>&#8211; l’esame colturale che tipizza il germe. quantizza le colonie batteriche e mediante l’antibiogramma saggia gli antibiotici a cui il germe è più sensibile</p>
<p>&#8211; l’ecografia dell’apparato urinario utile per escludere cause favorenti come calcolosi, diverticoli etc.</p>
<h5><span style="color: #339966;"><strong>Terapia</strong></span></h5>
<p>La terapia consiste:</p>
<p>&#8211; nella somministrazione di antibiotici: questa deve essere sempre ben valutata, in quanto non sempre la presenza di batteri richiede l’uso di antibiotici i quali  possono creare resistenze e rendere più virulenti gli agenti patogeni</p>
<p>&#8211;  nella idratazione costante (poco e spesso almeno due litri di acqua distribuiti durante la giornata)</p>
<p>&#8211; nell’assunzione di fermenti lattici per il ripristino della flora saprofita intestinale</p>
<p>&#8211; nell’uso di integratori a base di mannosio, di prodotti rossi , zinco, una ursina, lactobacilli etc…</p>
<h5><span style="color: #339966;"><strong>Cistite e comportamento alimentare</strong></span></h5>
<p>Un ruolo rilevante nell’insorgenza dei disturbi del basso tratto urinario, spetta alle cattive  abitudini comportamentali-alimentari, come ad esempio:</p>
<p>&#8211; una scarsa idratazione  diminuisce il volume urinario, aumenta la quantità di soluti irritativi e permette una maggiore moltiplicazione di germi</p>
<p>&#8211; l’abuso di carboidrati (pazienti diabetici), spezie ,piccante e alcool  che aumentano l’adesività batterica scatenando una infezione.</p>
<p>&#8211; l’uso non controllato di anabolizzanti ed ormoni</p>
<p>Importante, nello stile di vita, avere una corretta  igiene  intima, una regolare attività fisica, una corretta alimentazione bevande alcoliche e gasate</p>
<h5><span style="color: #339966;"><strong>Consigli in caso di sintomatologia cistitica: </strong></span></h5>
<p>&#8211; assumere antibiotici, ma solo sotto diretto controllo medico</p>
<p>&#8211; idratazione abbondante (1 bicchiere d’acqua ogni due ore, bere poco e spesso, favorire lo svuotamento vescicale soprattutto prima e dopo un rapporto sessuale.</p>
<p>&#8211; osservare un corretto regime alimentare, prediligere cibi acidificanti e ricchi in fibra, che proteggono la mucosa vescicale diminuendo l’adesività batterica, evitare spezie, piccanti insaccati, zuccheri,  grassi saturi e bevande alcoliche e gasate, preferire cottura dei cibi a vapore o a pressione o su piastra</p>
<p>&#8211; regolarizzare l’alvo sia esso stitico che diarroico mediante assunzione di alimenti che ripristinano la flora intestinale (yogurt)<img decoding="async" class="alignright size-medium wp-image-1161" src="https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2020/09/yogurt-2035323_1920-300x169.jpg" alt="" width="300" height="169" srcset="https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2020/09/yogurt-2035323_1920-300x169.jpg 300w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2020/09/yogurt-2035323_1920-1024x577.jpg 1024w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2020/09/yogurt-2035323_1920-768x433.jpg 768w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2020/09/yogurt-2035323_1920-1536x866.jpg 1536w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2020/09/yogurt-2035323_1920-100x56.jpg 100w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2020/09/yogurt-2035323_1920-862x482.jpg 862w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2020/09/yogurt-2035323_1920-1200x671.jpg 1200w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2020/09/yogurt-2035323_1920.jpg 1920w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p>Superfluo appare raccomandare di rivolgersi  al proprio medico e  su  sua indicazione  se necessario allo specialista.</p>
<p>Scritto da:<br />
<strong>Dott.ssa Assunta Ascione<br />
Medico Chirurgo<br />
Specialista in Urologia<br />
Dirigente medico presso ASST Ospedale Niguarda Milano<br />
Consulente in sessuologia Esperto in educazione sessuale<br />
Esperto nell&#8217;approccio Sessuologico-alimentare<br />
Docente corsi Sessuologia Alimentare</strong></p>
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		<title>Il sistema nervoso enterico: un altro cervello?</title>
		<link>https://www.sessuologialimentare.it/approfondimenti/il-sistema-nervoso-enterico-un-altro-cervello/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 Jul 2020 10:25:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
		<category><![CDATA[desiderio sessuale]]></category>
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		<category><![CDATA[dopamina]]></category>
		<category><![CDATA[intestino]]></category>
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		<category><![CDATA[serotonina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il sistema nervoso enterico è un complesso di più parti collegate da neuroni presente nel tratto gastrointestinale. Esso regola autonomamente le funzioni digestive come, ad esempio, l’attività motoria del canale alimentare, l’assorbimento di nutrienti e le secrezioni prodotte dal pancreas e dalla cistifellea. Il nostro cervello è fondamentalmente ciò che controlla la parte iniziale e finale del processo digestivo: il ... </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il sistema nervoso enterico è un complesso di più parti collegate da neuroni presente nel tratto gastrointestinale.<br />
Esso regola autonomamente le funzioni digestive come, ad esempio, l’attività motoria del canale alimentare, l’assorbimento di nutrienti e le secrezioni prodotte dal pancreas e dalla cistifellea.<br />
Il nostro cervello è fondamentalmente ciò che controlla la parte iniziale e finale del processo digestivo: il consumo di cibo e la defecazione. Poiché questi passaggi sono i più “in vista” e i più “attivi” sono anche quelli ai quali si dà maggiore attenzione. Tra i due passaggi però c’è un lungo processo nel quale il sistema nervoso enterico gioca un ruolo fondamentale agendo indisturbato e silenziosamente senza essere considerato. Per questo motivo le ricerche a riguardo sono iniziate solo pochi decenni fa.</p>
<p><strong style="font-size: 16px;"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-1005" src="https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2020/07/biology-book-shows-education-and-learning_zJhS_Nvd-300x256.jpg" alt="" width="300" height="256" srcset="https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2020/07/biology-book-shows-education-and-learning_zJhS_Nvd-300x256.jpg 300w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2020/07/biology-book-shows-education-and-learning_zJhS_Nvd-768x656.jpg 768w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2020/07/biology-book-shows-education-and-learning_zJhS_Nvd-1024x875.jpg 1024w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2020/07/biology-book-shows-education-and-learning_zJhS_Nvd-100x85.jpg 100w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2020/07/biology-book-shows-education-and-learning_zJhS_Nvd-862x737.jpg 862w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2020/07/biology-book-shows-education-and-learning_zJhS_Nvd-1200x1026.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /><span style="color: #339966;">Il secondo cervello</span></strong></p>
<p>Il sistema nervoso enterico è presente, come abbiamo detto, nel tessuto che compone il sistema gastrointestinale. Per prima cosa, è interessante prendere nota del fatto che questo “secondo cervello” è autonomo e può quindi funzionare indipendentemente dal funzionamento del cervello principale e della colonna vertebrale. Per ciò che riguarda il collegamento tra i due sistemi è già un fatto importante che ci sia un maggior numero di connessioni neuronali che dal sistema gastrointestinale vanno al cervello piuttosto che il contrario.<br />
Inoltre, un’altra cosa che molti non sanno, è che vi sono una quantità di neuroni nel sistema enterico paragonabile in numero alla quantità di neuroni presenti in tutta la colonna spinale. Nello specifico, nel sistema enterico vi sono tra i 200 e i 600 milioni di cellule neuronali distribuite in molte migliaia di gangli.<br />
Nel 1981, grazie agli studi di Jackie Wood, Marcello Costa, Alan North e Michael Gershon si comprese che la serotonina era un neurotrasmettitore che si poteva trovare nell’intestino. Questo fu un importante passo avanti nella ricerca del settore poiché fu la prima volta che si ebbe la dimostrazione della presenza di un neurotrasmettitore nel tratto gastrointestinale. Da allora, se ne trovarono sempre di più con le ricerche che andarono avanti negli anni successivi fino ad oggi.<br />
Toccò invece a Terri Branchek identificare i recettori sui quali la serotonina agisce. È stato durante le ricerche di questa studiosa che si è scoperto che i farmaci considerati i “classici” antagonisti della serotonina non riescono a bloccare le azioni del neurotrasmettitore nelle cellule nervose enteriche (mentre riescono nel sistema nervoso centrale).</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-1007" src="https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2020/07/group-of-molecule-isolated-on-white_My-QeRtO_L-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" srcset="https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2020/07/group-of-molecule-isolated-on-white_My-QeRtO_L-300x225.jpg 300w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2020/07/group-of-molecule-isolated-on-white_My-QeRtO_L-768x576.jpg 768w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2020/07/group-of-molecule-isolated-on-white_My-QeRtO_L-1024x768.jpg 1024w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2020/07/group-of-molecule-isolated-on-white_My-QeRtO_L-100x75.jpg 100w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2020/07/group-of-molecule-isolated-on-white_My-QeRtO_L-862x647.jpg 862w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2020/07/group-of-molecule-isolated-on-white_My-QeRtO_L-1200x900.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p><span style="color: #339966;"><strong>La serotonina</strong></span></p>
<p>Fino ad ora abbiamo parlato della serotonina banalmente perché è stato il primo neurotrasmettitore a essere trovato nell’intestino. Questo neurotrasmettitore è probabilmente quello che predomina nei rapporti tra il sistema nevoso centrale ed enterico. Esattamente, però, a cosa serve la serotonina? Questo neurotrasmettitore è coinvolto in diverse funzioni fisiologiche: il desiderio sessuale, la sensazione di sazietà, il coordinamento del movimento dei muscoli intestinali per il corretto defluire dei resti del cibo, il ciclo sonno-veglia e l’umore. Gli effetti causati dalla sua eccessività o dalla sua assenza sono quindi numerosi.<br />
Oltre il 90% della serotonina presente nel nostro corpo è prodotta da cellule intestinali. Serve infatti per mandare molti “messaggi” diversi al cervello (dalla sazietà alla nausea) e per regolare il tono vascolare e i movimenti necessari per la digestione. Uno dei principali esempi in cui l’intestino va ad alterare l’umore è dimostrato da cosa accade alla serotonina in caso di infiammazione. Per prima cosa la serotonina viene prodotta in eccesso e desensibilizza i suoi recettori. Questa situazione porta anche all’attivazione dell’enzima responsabile per la demolizione della serotonina con un suo conseguente calo. Se l’infiammazione persiste, il calo di serotonina può diventare estremamente significativo e, essendo la serotonina il neurotrasmettitore “del benessere”, portare ad una conseguente depressione.</p>
<p><span style="color: #339966;"><strong>La dopamina</strong></span></p>
<p>Non da poco è anche il fatto che circa la metà della dopamina presente nel corpo è nel sistema gastrointestinale. Le funzioni della dopamina sono nuovamente legate a molti fattori importanti per il nostro benessere: la memoria, l’attenzione, la cognizione, il sonno, il senso di ricompensazione e l’umore stesso dipendono in parte dalla dopamina.<br />
I neurotrasmettitori presenti nell’intestino sono alla fin fine quelli presenti anche nel cervello, solo in quantità diverse, alcuni sono più abbondanti in uno e altri nell’altro. Inoltre, in alcuni casi hanno recettori o inibitori diversi, ma i loro effetti rimangono sempre e comunque gli stessi. Tutti i fattori nominati e molti altri, quindi, dipendono almeno parzialmente dall’intestino. Non è poi difficile immaginare in che modo le condizioni fisiche e chimiche dell’intestino possano facilmente ritrovarsi ad influenzare il nostro cervello, il nostro benessere e il nostro stato d’animo in generale.</p>
<p>Bibliografia:<br />
-Mandal, Ananya, “Funzioni della Dopamina”, News Medical, &lt;http://www.news-medical.net/health/Dopamine-Functions-(Italian).aspx&gt;<br />
-Furness, J.B., The enteric nervous system and gastrointestinal inneration: integrated local and central control, &lt;http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/24997029&gt;<br />
-Gershon, Michael D., Il secondo cervello, p.175</p>
<p>Scritto da:<br />
<img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-1010" src="https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2020/07/110717668_352000475789596_4831041254122994666_n-e1595148263530-300x273.jpg" alt="" width="300" height="273" srcset="https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2020/07/110717668_352000475789596_4831041254122994666_n-e1595148263530-300x273.jpg 300w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2020/07/110717668_352000475789596_4831041254122994666_n-e1595148263530-768x698.jpg 768w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2020/07/110717668_352000475789596_4831041254122994666_n-e1595148263530-100x91.jpg 100w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2020/07/110717668_352000475789596_4831041254122994666_n-e1595148263530-862x783.jpg 862w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2020/07/110717668_352000475789596_4831041254122994666_n-e1595148263530.jpg 987w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /><strong>Ginevra Capone è tra i primi nutrizionisti ad interessarsi al legame tra alimentazione, psiche e sessualità. È laureata in Scienze Gastronomiche e in Scienze della Nutrizione Umana ed iscritta all’albo dei biologi. Attualmente lavora come libera professionista in uno studio privato a Genova. Nonostante la giovane età, vanta una formazione complessa e innovativa che delinea l&#8217;indirizzo del suo percorso professionale e dei suoi interessi: in Sessuologia Alimentare con &#8220;Correlazioni tra Alimentazione e Sessualità&#8221; di LaWellness European Association, in psicologia della nutrizione, in psiconeuroendocrinoimmunologia (PNEI) e il legame con epigenetica e nutrizione. Attualmente frequenta un master universitario dell’Università degli Studi di Pavia sul trattamento dei disturbi del comportamento alimentare. Ha scritto diversi articoli per Il fatto alimentare e per l’Italo-Americano, riguardo a curiosità legate al cibo e all’alimentazione.</strong></p>
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