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	<title>afrodisiaci Archivi | Sessuologia Alimentare</title>
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		<title>Il fascino velenoso dell’alcol</title>
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		<pubDate>Mon, 17 Mar 2025 12:22:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;alcol che seduce ed avvelena. Cosa vuol dire? Fascino e veleno: ecco il fascino velenoso dell&#8217;alcol. Complici il cinema, le serie tv, i social, le pubblicità, gli interessi economici, le descrizioni accurate di vini e liquori che evocano sensazioni ed emozioni oltreché illudere sui benefici del lasciarsi andare, l’alcol, in tutte le sue forme, è diventato una sorta di status ... </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h4 style="font-weight: 400;"><span style="color: #2aa82a;"><strong>L&#8217;alcol che seduce ed avvelena. Cosa vuol dire?</strong></span></h4>
<p style="font-weight: 400;">Fascino e veleno: ecco il fascino velenoso dell&#8217;alcol. Complici il cinema, le serie tv, i social, le pubblicità, gli interessi economici, le descrizioni accurate di vini e liquori che evocano sensazioni ed emozioni oltreché illudere sui benefici del lasciarsi andare, l’alcol, in tutte le sue forme, è diventato una sorta di status simbol, un momento di incontro, una possibilità gustosa di relax.</p>
<p style="font-weight: 400;">E allora il “veleno” dov’è?</p>
<p style="font-weight: 400;"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-1807" src="https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2025/10/7-300x169.jpg" alt="" width="300" height="169" srcset="https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2025/10/7-300x169.jpg 300w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2025/10/7-1024x576.jpg 1024w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2025/10/7-768x432.jpg 768w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2025/10/7-1536x864.jpg 1536w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2025/10/7-100x56.jpg 100w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2025/10/7-862x482.jpg 862w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2025/10/7-1200x671.jpg 1200w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2025/10/7.jpg 1920w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />Naturalmente, in questa sede, non ci riferiamo agli eccessi ben noti o all’alcol dipendenza, cause di comportamenti drammatici se non tragici.</p>
<p style="font-weight: 400;">Il fascino velenoso dell’alcol è quell’<strong>uso</strong> di alcol che accompagna i nostri cibi, le nostre degustazioni e che è un forte motore dell’economia anche nostrana: vini, birre, aperitivi, amari e superalcolici in genere.</p>
<p style="font-weight: 400;">Un uso che non <em>sarebbe abuso, </em>un uso senza eccessi. <img decoding="async" class="alignright size-medium wp-image-1802" src="https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2025/10/2-300x169.jpg" alt="" width="300" height="169" srcset="https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2025/10/2-300x169.jpg 300w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2025/10/2-1024x576.jpg 1024w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2025/10/2-768x432.jpg 768w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2025/10/2-1536x864.jpg 1536w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2025/10/2-100x56.jpg 100w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2025/10/2-862x482.jpg 862w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2025/10/2-1200x671.jpg 1200w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2025/10/2.jpg 1920w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p style="font-weight: 400;">Ma esiste davvero un <strong>uso</strong> “sano” dell’alcol?</p>
<h4 style="font-weight: 400;"><span style="color: #2aa82a;"><strong>Più fascino o più veleno?</strong></span></h4>
<p style="font-weight: 400;">Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, non è possibile individuare una quantità di alcol sicura per la salute: anche quantità moderate, qualsiasi sia la bevanda, non esimono dai rischi per la salute. Cancro, cirrosi epatica, gastrite, malattie cardiovascolari, degenerazione del sistema nervoso, disturbi psichici e comportamentali vengono indicati come effetti diretti dell’alcol sulla salute e con crescente gravità se il consumo avviene in giovane età, nelle donne e negli anziani.</p>
<p style="font-weight: 400;">Come afferma il dott. Dario Cuffari (<a href="https://www.sessuologialimentare.it/notizie/e-la-dose-che-fa-il-veleno-prima-parte/">E’ la dose che fa il veleno – Prima parte</a>): 0 è meglio che 1.</p>
<p style="font-weight: 400;">E’ vero che le linee guida dell’INRAN (Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione) indicano come soglie del consumo moderato due unità alcoliche al giorno per gli uomini e una sola unità per le donne (unità alcolica = 330 ml di birra; 125 di vino; 40 ml liquore). E’, però, altrettanto vero che si tratta, in ogni caso, non solo di limiti da non superare ma, comunque, di presenza di rischio più basso e non certo di livelli “sicuri” e di soglie esenti da pericoli per la salute.</p>
<p style="font-weight: 400;">Naturalmente, gli effetti nocivi dell’alcol sono in relazione proporzionale alla frequenza del consumo e alla quantità assunta.</p>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-1816" src="https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2025/10/Progetto-senza-titolo-36-1024x576.jpg" alt="" width="742" height="417" srcset="https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2025/10/Progetto-senza-titolo-36-1024x576.jpg 1024w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2025/10/Progetto-senza-titolo-36-300x169.jpg 300w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2025/10/Progetto-senza-titolo-36-768x432.jpg 768w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2025/10/Progetto-senza-titolo-36-1536x864.jpg 1536w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2025/10/Progetto-senza-titolo-36-100x56.jpg 100w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2025/10/Progetto-senza-titolo-36-862x485.jpg 862w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2025/10/Progetto-senza-titolo-36-1200x675.jpg 1200w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2025/10/Progetto-senza-titolo-36.jpg 1920w" sizes="(max-width: 742px) 100vw, 742px" /></p>
<p style="font-weight: 400;">E che se proprio ci si vuol concedere qualche debolezza non solo bisogna stare attenti alla frequenza occasionale, ma anche alla quantità consumata pure se sporadicamente. Non basta bere raramente, cioè, ma in quella rara occasione bisogna sapersi contenere.</p>
<h4 style="font-weight: 400;"><span style="color: #2aa82a;"><strong>L’alcol e la sessualità</strong></span></h4>
<p style="font-weight: 400;">La convinzione che l’alcol induca a comportamenti disinibiti appartiene a molti.</p>
<p style="font-weight: 400;">L’alcol è davvero un afrodisiaco? Un facilitatore del comportamento sessuale? Ebbene, già questo dovrebbe indurci a pensare che l’abbandono a comportamenti che spingono a scelte non consapevoli non sia davvero una buona cosa.</p>
<p style="font-weight: 400;">Per quanto basse dosi di alcol possono indurre a una leggera euforia e a una sorta di liberazione da freni inibitori, dosi più elevate in realtà, oltre a incidere sulla qualità della vita, attenuano la risposta sessuale attraverso meccanismi neuro e vasculo-degenerativi e tossicità ormonale.</p>
<p style="font-weight: 400;"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-1806" src="https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2025/10/6-300x169.jpg" alt="" width="300" height="169" srcset="https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2025/10/6-300x169.jpg 300w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2025/10/6-1024x576.jpg 1024w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2025/10/6-768x432.jpg 768w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2025/10/6-1536x864.jpg 1536w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2025/10/6-100x56.jpg 100w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2025/10/6-862x482.jpg 862w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2025/10/6-1200x671.jpg 1200w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2025/10/6.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" />Le donne, poi, hanno una capacità di metabolizzare l’alcol inferiore rispetto agli uomini il che le espone a rischi di salute, ma anche relazionali e sociali, maggiori per una maggiore sensibilità agli effetti tossici.</p>
<p style="font-weight: 400;">L’alcol come la mela avvelenata</p>
<p style="font-weight: 400;">L’inganno che si nasconde sotto la seduzione della mela avvelenata: il marketing, che poca importanza riserva alla salute, è come la strega cattiva che invoglia, promette, seduce e &#8230;avvelena. Ma i principi azzurri, oggi lo sappiamo bene, esistono solo nelle favole di un tempo. Solo noi siamo gli artefici della nostra salute e del nostro benessere. Noi siamo le vittime degli inganni, ma anche gli eroi che ci salvano.</p>
<h4 style="font-weight: 400;"><strong><span style="color: #2aa82a;">L’alcol, gli interessi e i risvolti economici</span></strong></h4>
<p style="font-weight: 400;">Certo non possiamo far finta che intorno al mondo del beverage non si muovano grossi interessi economici e che in Italia, per quel che ci riguarda, una buona fetta del PIL appartiene a questo settore che occupa, tra l’altro, un rilevante numero di lavoratori.</p>
<p style="font-weight: 400;">Né possiamo negare il piacere che proviene dal sorseggiare, seppure occasionalmente, i nostri vini, le nostre birre e quant’altro. Il problema della salute globale oramai è troppo legato a cause multifattoriali: ambiente, sostenibilità, metodi di allevamento e coltura, processi industriali e così via. Non è semplice pensare a una riconversione dei processi che deve attraversare una serie di passaggi, cambiamenti e costi non semplici e facilmente attuabili. Ma tante strategie e tanti interventi cominciano a farsi strada, come la crescente produzione di bevande non alcoliche.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-1820" src="https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2025/10/8-1024x576.jpg" alt="" width="742" height="417" srcset="https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2025/10/8-1024x576.jpg 1024w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2025/10/8-300x169.jpg 300w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2025/10/8-768x432.jpg 768w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2025/10/8-1536x864.jpg 1536w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2025/10/8-100x56.jpg 100w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2025/10/8-862x485.jpg 862w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2025/10/8-1200x675.jpg 1200w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2025/10/8.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 742px) 100vw, 742px" />Quello che possiamo fare, perciò, è informarci, assumere stili di vita corretti, operare scelte opportune per essere noi i principali attori del nostro benessere e imparare a gestire anche le lusinghe del fascino velenoso dell&#8217;alcol. Se davvero vogliamo sentirci liberi, adoperiamo tutti gli strumenti di conoscenza che abbiamo per sapere, capire e scegliere quel che davvero è importante e funzionale al nostro star bene.</p>
<p>Riferimenti:<br />
<a href="https://www.epicentro.iss.it/alcol/monitoraggio-sisma/documenti/news/12-Libro%20bianco.pdf"> https://www.epicentro.iss.it/alcol/monitoraggio-sisma/documenti/news/12-Libro%20bianco.pdf</a><br />
<a href="https://www.epicentro.iss.it/passi/rapporto2010/R2010IndicatoriAlcol#">https://www.epicentro.iss.it/passi/rapporto2010/R2010/</a><br />
<a href="https://www.airc.it/news/alcol-e-salute-un-nuovo-rapporto-globale-delloms-conferma-i-rischi-degli-alcolici">https://www.airc.it/news/alcol-e-salute-un-nuovo-rapporto-globale-delloms-conferma-i-rischi-degli-alcolici </a><br />
<a href="https://www.alessandragraziottin.it/it/articoli.php/Alcol-insidioso-nemico-dell-intimita-e-della-salute?EW_FATHER=16084&amp;ART_TYPE=APER">https://www.alessandragraziottin.it/it/articoli.php/Alcol-insidioso-nemico-dell-intimita-e-della-salute?EW_FATHER=16084&amp;ART_TYPE=APER</a><br />
<a href="http://Mollaioli, D., Ciocca, G., Limoncin, E. et al. Lifestyles and sexuality in men and women: the gender perspective in sexual medicine. Reprod Biol Endocrinol 18, 10 (2020). https://doi.org/10.1186/s12958-019-0557-9">Mollaioli, D., Ciocca, G., Limoncin, E. et al. Lifestyles and sexuality in men and women: the gender perspective in sexual medicine. Reprod Biol Endocrinol 18, 10 (2020). https://doi.org/10.1186/s12958-019-0557-9 </a></p>
<p style="font-weight: 400;">
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		<title>Alimenti afrodisiaci. Quali sono? E funzionano?</title>
		<link>https://www.sessuologialimentare.it/approfondimenti/alimenti-afrodisiaci-quali-sono-e-funzionano/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Aug 2020 06:18:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
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		<category><![CDATA[alimentazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Alimenti afrodisiaci. Quali sono? E funzionano? Gli alimenti afrodisiaci possiedono dei nutrienti utili per la produzione di ormoni sessuali e per la salute dell’apparato sessuale. Spesso, inoltre, sono alimenti che aumentano la temperatura corporea e il battito cardiaco. Parliamo, allora, dei dieci alimenti più noti per essere cibi afrodisiaci e vediamo un po’ cosa c’è dietro di vero. 1. Cioccolato ... </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Alimenti afrodisiaci. Quali sono? E funzionano?<br />
Gli alimenti afrodisiaci possiedono dei nutrienti utili per la produzione di ormoni sessuali e per la salute dell’apparato sessuale. Spesso, inoltre, sono alimenti che aumentano la temperatura corporea e il battito cardiaco.<br />
Parliamo, allora, dei dieci alimenti più noti per essere cibi afrodisiaci e vediamo un po’ cosa c’è dietro di vero.</p>
<p>1. <span style="color: #ff0000;">Cioccolato</span><br />
<img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-1102" src="https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2020/08/chocolates-491165_1920-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" srcset="https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2020/08/chocolates-491165_1920-300x199.jpg 300w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2020/08/chocolates-491165_1920-1024x678.jpg 1024w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2020/08/chocolates-491165_1920-768x508.jpg 768w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2020/08/chocolates-491165_1920-1536x1017.jpg 1536w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2020/08/chocolates-491165_1920-100x66.jpg 100w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2020/08/chocolates-491165_1920-862x571.jpg 862w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2020/08/chocolates-491165_1920-1200x794.jpg 1200w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2020/08/chocolates-491165_1920.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /><br />
Un classico, no? Alla fin fine il cioccolato è il tipico regalo di San Valentino. Questo alimento piace praticamente a tutti e viene vissuto, a causa dei suoi livelli di grasso e zuccheri, come una trasgressione. Dal punto di vista biologico, però, cosa causa l’aspetto afrodisiaco? A dir la verità nulla. Gli unici elementi che potrebbero lasciar intendere qualcosa sono la feniletilammina che in generale tende a facilitare il buon umore, e la caffeina presente nel cacao, che ci fa sentire svegli e pieni di energie. Non sembra quindi che ci sia un vero e proprio legame con la sessualità… anche se sicuramente il buon umore facilita le cose (<a href="https://www.sessuologialimentare.it/notizie/la-cioccolata-bene-allumore-allamore/">https://www.sessuologialimentare.it/notizie/la-cioccolata-bene-allumore-allamore/</a>).</p>
<p>2. <span style="color: #ff0000;">Ostriche</span><br />
<img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-1106" src="https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2020/08/oyster-2530167_1920-1-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2020/08/oyster-2530167_1920-1-300x200.jpg 300w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2020/08/oyster-2530167_1920-1-1024x683.jpg 1024w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2020/08/oyster-2530167_1920-1-768x512.jpg 768w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2020/08/oyster-2530167_1920-1-1536x1024.jpg 1536w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2020/08/oyster-2530167_1920-1-100x67.jpg 100w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2020/08/oyster-2530167_1920-1-862x575.jpg 862w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2020/08/oyster-2530167_1920-1-1200x800.jpg 1200w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2020/08/oyster-2530167_1920-1.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p>Secondo la leggenda, questo alimento era alla base dello charme di Casanova, che ne mangiava molte crude tutte le mattine. L’ostrica ricorda vagamente nella forma i genitali femminili e questo è sempre stato un punto cardine nel suo aspetto afrodisiaco. Sembra, però, che non sia tutto qui. Le ostriche sono effettivamente ricche di zinco, sale minerale estremamente utile per la produzione del testosterone e dello sperma. Un consumo elevato di ostriche, inoltre, facilita la produzione di dopamina che influisce positivamente sul nostro umore e sul desiderio sessuale <a href="https://www.sessuologialimentare.it/notizie/i-frutti-di-mare-cibo-afrodisiaco-tra-scienza-e-leggenda/">https://www.sessuologialimentare.it/notizie/i-frutti-di-mare-cibo-afrodisiaco-tra-scienza-e-leggenda/</a>).</p>
<p>3. <span style="color: #ff0000;">Peperoncino</span><br />
<img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-1097" src="https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2020/08/spice-370114_1920-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" srcset="https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2020/08/spice-370114_1920-300x199.jpg 300w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2020/08/spice-370114_1920-1024x678.jpg 1024w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2020/08/spice-370114_1920-768x508.jpg 768w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2020/08/spice-370114_1920-1536x1017.jpg 1536w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2020/08/spice-370114_1920-100x66.jpg 100w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2020/08/spice-370114_1920-862x571.jpg 862w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2020/08/spice-370114_1920-1200x794.jpg 1200w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2020/08/spice-370114_1920.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p>Il peperoncino è legato al desiderio sessuale tramite un composto significativo: la capsaicina. La capsaicina è proprio l’elemento che causa la sensazione del piccante causando un rapido rilascio di adrenalina ed endorfine che certamente possono aiutare a sentirsi nel mood giusto.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>4. <span style="color: #ff0000;">Asparagi</span><br />
<img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-1111" src="https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2020/08/asparagus-3396247_1920-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2020/08/asparagus-3396247_1920-300x200.jpg 300w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2020/08/asparagus-3396247_1920-1024x683.jpg 1024w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2020/08/asparagus-3396247_1920-768x512.jpg 768w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2020/08/asparagus-3396247_1920-1536x1024.jpg 1536w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2020/08/asparagus-3396247_1920-100x67.jpg 100w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2020/08/asparagus-3396247_1920-862x575.jpg 862w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2020/08/asparagus-3396247_1920-1200x800.jpg 1200w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2020/08/asparagus-3396247_1920.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" />Gli asparagi venivano serviti in Francia agli sposi il giorno prima delle nozze per aiutarli a sentirsi eccitati la notte seguente&#8230;Da dove arriva questo pensiero?<br />
Non è chiaro se effettivamente ci sia un qualche legame tra il desiderio sessuale e gli asparagi, ma sicuramente questo alimento è molto sano e ricco di vitamine e potassio, quindi può essere che il legame sia semplicemente causato dal fatto che mangiarli spesso aiuta a sentirsi più sani.</p>
<p>5. <span style="color: #ff0000;">Anguria</span><br />
<img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-1110" src="https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2020/08/heart-3538291_1280-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2020/08/heart-3538291_1280-300x200.jpg 300w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2020/08/heart-3538291_1280-1024x682.jpg 1024w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2020/08/heart-3538291_1280-768x512.jpg 768w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2020/08/heart-3538291_1280-100x67.jpg 100w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2020/08/heart-3538291_1280-862x574.jpg 862w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2020/08/heart-3538291_1280-1200x800.jpg 1200w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2020/08/heart-3538291_1280.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /><br />
Cosa la rende un afrodisiaco? Sembra che dietro a questa teoria ci sia un composto noto come citrullina. La citrullina è un amminoacido che rilassa i vasi sanguigni dilatandoli. Questo tipo di attività è la stessa del Viagra, anche se ovviamente in un’intensità molto diversa. Il problema dal punto di vista effettivo è che sembra che la citrullina sia più che altro nella buccia dell’anguria, rendendo quindi molto poco con il consumo abituale di questo piacevole frutto estivo.</p>
<p>6. <span style="color: #ff0000;">Fichi</span><br />
<img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-1109" src="https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2020/08/fig-1608251_1920-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2020/08/fig-1608251_1920-300x200.jpg 300w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2020/08/fig-1608251_1920-1024x683.jpg 1024w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2020/08/fig-1608251_1920-768x512.jpg 768w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2020/08/fig-1608251_1920-1536x1024.jpg 1536w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2020/08/fig-1608251_1920-100x67.jpg 100w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2020/08/fig-1608251_1920-862x575.jpg 862w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2020/08/fig-1608251_1920-1200x800.jpg 1200w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2020/08/fig-1608251_1920.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /><br />
All’interno della Bibbia i fichi vengono descritti come frutti presenti nel Giardino dell’Eden e questo li ha sempre resi dei frutti legati nell’immaginario comune al piacere e alla sensualità. Oltre a questo, però, ci sono dei legami alla stimolazione del desiderio? Sembrerebbe assolutamente no.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>7. <span style="color: #ff0000;">Fragole</span><br />
<img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-1112" src="https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2020/08/pexels-engin-akyurt-2260203-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2020/08/pexels-engin-akyurt-2260203-300x200.jpg 300w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2020/08/pexels-engin-akyurt-2260203-1024x683.jpg 1024w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2020/08/pexels-engin-akyurt-2260203-768x512.jpg 768w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2020/08/pexels-engin-akyurt-2260203-1536x1025.jpg 1536w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2020/08/pexels-engin-akyurt-2260203-2048x1366.jpg 2048w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2020/08/pexels-engin-akyurt-2260203-100x67.jpg 100w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2020/08/pexels-engin-akyurt-2260203-862x575.jpg 862w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2020/08/pexels-engin-akyurt-2260203-1200x800.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /><br />
La fragola veniva vista dagli antichi romani il frutto di Venere a causa della sua forma a cuore e dal suo colore. Oltre a questo, però, c’è una base scientifica rispetto al fatto che sia considerato un alimento afrodisiaco? Un poco: è ricca di vitamina C e di composti che causano la produzione degli ormoni sessuali, ma non ha un vero e proprio legame con il desiderio.</p>
<p>8. <span style="color: #ff0000;">Parmigiano</span><br />
<img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-1108" src="https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2020/08/cheese-1100774_1920-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" srcset="https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2020/08/cheese-1100774_1920-300x225.jpg 300w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2020/08/cheese-1100774_1920-1024x768.jpg 1024w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2020/08/cheese-1100774_1920-768x576.jpg 768w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2020/08/cheese-1100774_1920-1536x1152.jpg 1536w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2020/08/cheese-1100774_1920-100x75.jpg 100w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2020/08/cheese-1100774_1920-862x647.jpg 862w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2020/08/cheese-1100774_1920-1200x900.jpg 1200w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2020/08/cheese-1100774_1920.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /><br />
Il parmigiano, fino ad ora, è stato collegato effettivamente ad un miglioramento nell’attività sessuale dei topi di laboratorio, in parte grazie al fatto di essere un alimento dall’alto valore nutrizionale e ricco di proteine, inoltre, è ricco in tirosina, un precursore della dopamina.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>9. <span style="color: #ff0000;">Ginseng</span><br />
<img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-1107" src="https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2020/08/ginseng-3404958_1920-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2020/08/ginseng-3404958_1920-300x200.jpg 300w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2020/08/ginseng-3404958_1920-1024x683.jpg 1024w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2020/08/ginseng-3404958_1920-768x512.jpg 768w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2020/08/ginseng-3404958_1920-1536x1024.jpg 1536w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2020/08/ginseng-3404958_1920-100x67.jpg 100w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2020/08/ginseng-3404958_1920-862x575.jpg 862w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2020/08/ginseng-3404958_1920-1200x800.jpg 1200w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2020/08/ginseng-3404958_1920.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /><br />
Il ginseng è un cibo che in Italia vediamo ancora poco, mentre è molto più utilizzato all’estero, in particolare nell’estremo oriente. Sembra inoltre, che sia uno dei pochi cibi afrodisiaci con una base scientifica dimostrabile: degli studi del 2008 hanno dimostrato che un consumo di circa 3 grammi giornalieri di ginseng sia legato ad un miglioramento rispetto alla disfunzione erettile.</p>
<p>10. <span style="color: #ff0000;">Aglio</span><br />
<img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-1099" src="https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2020/08/garlic-1522739_1280-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2020/08/garlic-1522739_1280-300x200.jpg 300w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2020/08/garlic-1522739_1280-1024x682.jpg 1024w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2020/08/garlic-1522739_1280-768x512.jpg 768w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2020/08/garlic-1522739_1280-100x67.jpg 100w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2020/08/garlic-1522739_1280-862x574.jpg 862w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2020/08/garlic-1522739_1280-1200x800.jpg 1200w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2020/08/garlic-1522739_1280.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p>L’aglio? Eh sì, proprio lui. Nonostante il cambiamento d’odore che l’aglio causa nel nostro alito, che ad alcuni piace e ad altri no, l’aglio sembra essere realmente un alimento afrodisiaco. Proprio l’allicina, la sostanza che dona a questo cibo il suo odore caratteristico, ha molti aspetti positivi sulla salute umana. In più, uno studio dell’Università di Stirling ha dimostrato che le donne trovavano più sexy uomini che nei giorni precedenti avevano assunto quantità più elevate di aglio rispetto alla media. Perché? Perché grazie alle sue proprietà antibatteriche, l’aglio sembra che renda l’odore corporeo più dolce e piacevole, rendendo conseguentemente il soggetto più attraente.</p>
<p>Cosa si può concludere dopo tutto questo? A volte gli alimenti afrodisiaci hanno effettivamente una base di verità mentre altre volte dietro c’è probabilmente più effetto placebo che altro. Alla fin fine, però, ciò che causa un aumento nel desiderio sessuale più di qualsiasi altra cosa è un sano rapporto nella coppia, la tranquillità data da un rapporto sessuale protetto e uno stato di benessere che si può ottenere tramite una dieta varia e salutare e un adeguato esercizio fisico.</p>
<p><strong>Bibliografia:</strong><br />
<em>&#8211; Kotta, S., Ansari, S. H., &amp; Ali, J. (2013). Exploring scientifically proven herbal aphrodisiacs. Pharmacognosy reviews, 7(13), 1–10. https://doi.org/10.4103/0973-7847.112832<br />
&#8211; Shepherd, Gordon M. (2012), All’origine del gusto: La nuova scienza della neurogastronomia. A cura di Marangon P., Piercecchi L. (2014), Torino, Codice.<br />
&#8211; Katz, Rebecca &amp; Edelson, Mat (2015), The Healthy Mind Cookbook: Big-Flavor Recipes to Enhance Brain Function, Mood, Memory, and Mental Clarity. New York, Ten Speed Press.<br />
&#8211; Wurtman, Judith J. (1986), Managing Your Mind and Mood Through Food. New York, Harper &amp; Row Publishers.</em></p>
<p>Scritto da<br />
<img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-1010" src="https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2020/07/110717668_352000475789596_4831041254122994666_n-e1595148263530-300x273.jpg" alt="" width="300" height="273" srcset="https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2020/07/110717668_352000475789596_4831041254122994666_n-e1595148263530-300x273.jpg 300w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2020/07/110717668_352000475789596_4831041254122994666_n-e1595148263530-768x698.jpg 768w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2020/07/110717668_352000475789596_4831041254122994666_n-e1595148263530-100x91.jpg 100w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2020/07/110717668_352000475789596_4831041254122994666_n-e1595148263530-862x783.jpg 862w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2020/07/110717668_352000475789596_4831041254122994666_n-e1595148263530.jpg 987w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /><strong>Ginevra Capone è tra i primi nutrizionisti ad interessarsi al legame tra alimentazione, psiche e sessualità. È laureata in Scienze Gastronomiche e in Scienze della Nutrizione Umana ed iscritta all’albo dei biologi. Attualmente lavora come libera professionista in uno studio privato a Genova. Nonostante la giovane età, vanta una formazione complessa e innovativa che delinea l’indirizzo del suo percorso professionale e dei suoi interessi: in Sessuologia Alimentare con “Correlazioni tra Alimentazione e Sessualità” di LaWellness European Association, in psicologia della nutrizione, in psiconeuroendocrinoimmunologia (PNEI) e il legame con epigenetica e nutrizione. Attualmente frequenta un master universitario dell’Università degli Studi di Pavia sul trattamento dei disturbi del comportamento alimentare. Ha scritto diversi articoli per Il fatto alimentare e per l’Italo-Americano, riguardo a curiosità legate al cibo e all’alimentazione.</strong></p>
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		<title>I frutti di mare: cibo afrodisiaco? Tra scienza e leggenda</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Mara Romandini]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 Aug 2018 19:45:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[afrodisiaci]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[desiderio sessuale]]></category>
		<category><![CDATA[fertilità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I frutti di mare sono un cibo afrodisiaco? “Mangiando le ostriche con quel forte sapore di mare e quel leggero sapore metallico, che il vino ghiacciato cancellava lasciando solo il sapore di mare e il tessuto succulento, e mentre bevevo da ogni valva il liquido freddo e lo innaffiavo col frizzante sapore del vino, quella sensazione di vuoto sparì e ... </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>I frutti di mare sono un cibo afrodisiaco?</p>
<p><em>“Mangiando le ostriche con quel forte sapore di mare e quel leggero sapore metallico, che il vino ghiacciato cancellava lasciando solo il sapore di mare e il tessuto succulento, e mentre bevevo da ogni valva il liquido freddo e lo innaffiavo col frizzante sapore del vino, quella sensazione di vuoto sparì e cominciai ad essere felice e fare progetti”<br />
(Ernest Hemingway</em>)</p>
<p>Già gli antichi Greci consideravano i prodotti del mare utili allo ..scopo.<br />
Per non parlare di Casanova, il più noto seduttore della storia, che, pare, ne mangiasse una cinquantina al giorno (se non di più) ed altrettante prima di ogni performance sessuale. E’ lui ad aver inventato il famoso “gioco dell’ostrica”, un trucchetto erotico, alquanto lascivio, per sedurre e, pare, dal successo assicurato.<br />
Molto si è dettto e si dirà sui cibi afrodisiaci in genere, ma una recente ricerca dell’arcinota Università di Harvard, pubblicata su The Journal of Clinical Endocrinology &amp; Metabolism, ha posto un punto fermo: ha rilevato, per il benessere sessuale della coppia, l’importanza dell’assunzione dei frutti di mare, introdotti in un regime alimentare per almeno due volte a settimana.<br />
Lo studio è stato effettuato su 501 coppie seguite per un anno o sino al momento della gravidanza.</p>
<h5><span style="color: #008000;">I risultati della ricerca</span></h5>
<p>Le conclusioni dello studio: gli acidi grassi omega-3 a catena lunga, contenuti nei frutti di mare, sono positivamente correlati ai marcatori di fecondità sia negli uomini sia nelle donne.<br />
Non solo. Oltre alla relazione tra l’assunzione dei frutti di mare e il tempo della gravidanza (<em>TTP cioè Time to Pregnancy</em>), è emerso un altro importante outcome secondario: l’indice di frequenza dell’attività sessuale di coppia (<em>SIF cioè Sexuality Intercourse Frequency</em>).<br />
Ecco in poche righe i risultati:<br />
&#8211; le coppie che hanno consumato otto o più porzioni di pesce al mese hanno avuto una fecondità maggiore del 47% e del 60% (TTP più breve) delle coppie che hanno consumato una o meno porzioni di pesce per ciclo;<br />
&#8211; le coppie con entrambi i partner che consumavano otto o più porzioni di pesce per ciclo avevano una fecondità maggiore del 61% rispetto alle coppie che ne consumavano meno.<br />
&#8211; le coppie con il più alto apporto di pesce (otto o più porzioni per ciclo) avevano un SIF maggiore del 22%.<br />
Nulla da ridire, insomma, sulle tesi dell&#8217;amato Casanova.</p>
<h5><span style="color: #008000;">Considerazioni finali</span></h5>
<p>Da fare attenzione, inoltre, a questo elemento.<br />
La maggiore frequenza di gravidanze non è in correlazione con il maggiore numero di incontri amorosi: l’indice di maggiore fecondità è direttamente correlato alle sostanze nutritive contenute nei frutti di mare.<br />
L’aspetto oltremodo positivo è, infine, che, con buona pace dell’alimentazione di genere (<a href="https://www.sessuologialimentare.it/approfondimenti/sessualita-alimentazione-e-differenze-di-genere/">https://www.sessuologialimentare.it/approfondimenti/sessualita-alimentazione-e-differenze-di-genere/</a>), i benefici delle ostriche e altri prodotti ittici si riverberano positivamente sia sugli uomini sia sulle donne. E sia in termini di incremento di fertilità sia di desiderio sessuale.<br />
Che dire, allora?</p>
<p>&#8220;<em>Lettore voluttuoso, prova e poi dimmi se non è quello il nettare degli dei.&#8221;<br />
(Giacomo Casanova</em>)</p>
<p>Ostriche e champagne?<br />
Certamente. Quando leggenda e scienza vanno d’accordo, anche la dieta diventa un grande …piacere.</p>
<p>Fonte:Seafood Intake, Sexual Activity, and Time to Pregnancy<br />
Audrey J Gaskins, Rajeshwari Sundaram, Germaine M Buck Louis, Jorge E Chavarro<br />
The Journal of Clinical Endocrinology &amp; Metabolism, Volume 103, Issue 7, July 2018, Pages 2680–2688, <a href="https://academic.oup.com/jcem/article/103/7/2680/5001729"> https://academic.oup.com/jcem/article/103/7/2680/5001729</a></p>
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