I frutti di mare: cibo afrodisiaco? Tra scienza e leggenda

Mara Romandini Notizie Leave a Comment

I frutti di mare sono un cibo afrodisiaco?

“Mangiando le ostriche con quel forte sapore di mare e quel leggero sapore metallico, che il vino ghiacciato cancellava lasciando solo il sapore di mare e il tessuto succulento, e mentre bevevo da ogni valva il liquido freddo e lo innaffiavo col frizzante sapore del vino, quella sensazione di vuoto sparì e cominciai ad essere felice e fare progetti”
(Ernest Hemingway
)

Già gli antichi Greci consideravano i prodotti del mare utili allo ..scopo.
Per non parlare di Casanova, il più noto seduttore della storia, che, pare, ne mangiasse una cinquantina al giorno (se non di più) ed altrettante prima di ogni performance sessuale. E’ lui ad aver inventato il famoso “gioco dell’ostrica”, un trucchetto erotico, alquanto lascivio, per sedurre e, pare, dal successo assicurato.
Molto si è dettto e si dirà sui cibi afrodisiaci in genere, ma una recente ricerca dell’arcinota Università di Harvard, pubblicata su The Journal of Clinical Endocrinology & Metabolism, ha posto un punto fermo: ha rilevato, per il benessere sessuale della coppia, l’importanza dell’assunzione dei frutti di mare, introdotti in un regime alimentare per almeno due volte a settimana.
Lo studio è stato effettuato su 501 coppie seguite per un anno o sino al momento della gravidanza.

I risultati della ricerca

Le conclusioni dello studio: gli acidi grassi omega-3 a catena lunga, contenuti nei frutti di mare, sono positivamente correlati ai marcatori di fecondità sia negli uomini sia nelle donne.
Non solo. Oltre alla relazione tra l’assunzione dei frutti di mare e il tempo della gravidanza (TTP cioè Time to Pregnancy), è emerso un altro importante outcome secondario: l’indice di frequenza dell’attività sessuale di coppia (SIF cioè Sexuality Intercourse Frequency).
Ecco in poche righe i risultati:
– le coppie che hanno consumato otto o più porzioni di pesce al mese hanno avuto una fecondità maggiore del 47% e del 60% (TTP più breve) delle coppie che hanno consumato una o meno porzioni di pesce per ciclo;
– le coppie con entrambi i partner che consumavano otto o più porzioni di pesce per ciclo avevano una fecondità maggiore del 61% rispetto alle coppie che ne consumavano meno.
– le coppie con il più alto apporto di pesce (otto o più porzioni per ciclo) avevano un SIF maggiore del 22%.
Nulla da ridire, insomma, sulle tesi dell’amato Casanova.

Considerazioni finali

Da fare attenzione, inoltre, a questo elemento.
La maggiore frequenza di gravidanze non è in correlazione con il maggiore numero di incontri amorosi: l’indice di maggiore fecondità è direttamente correlato alle sostanze nutritive contenute nei frutti di mare.
L’aspetto oltremodo positivo è, infine, che, con buona pace dell’alimentazione di genere (https://www.sessuologialimentare.it/approfondimenti/sessualita-alimentazione-e-differenze-di-genere/), i benefici delle ostriche e altri prodotti ittici si riverberano positivamente sia sugli uomini sia sulle donne. E sia in termini di incremento di fertilità sia di desiderio sessuale.
Che dire, allora?

Lettore voluttuoso, prova e poi dimmi se non è quello il nettare degli dei.”
(Giacomo Casanova
)

Ostriche e champagne?
Certamente. Quando leggenda e scienza vanno d’accordo, anche la dieta diventa un grande …piacere.

Fonte:Seafood Intake, Sexual Activity, and Time to Pregnancy
Audrey J Gaskins, Rajeshwari Sundaram, Germaine M Buck Louis, Jorge E Chavarro
The Journal of Clinical Endocrinology & Metabolism, Volume 103, Issue 7, July 2018, Pages 2680–2688, https://academic.oup.com/jcem/article/103/7/2680/5001729

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