Alimenti afrodisiaci. Quali sono? E funzionano?

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Alimenti afrodisiaci. Quali sono? E funzionano?
Gli alimenti afrodisiaci possiedono dei nutrienti utili per la produzione di ormoni sessuali e per la salute dell’apparato sessuale. Spesso, inoltre, sono alimenti che aumentano la temperatura corporea e il battito cardiaco.
Parliamo, allora, dei dieci alimenti più noti per essere cibi afrodisiaci e vediamo un po’ cosa c’è dietro di vero.

1. Cioccolato

Un classico, no? Alla fin fine il cioccolato è il tipico regalo di San Valentino. Questo alimento piace praticamente a tutti e viene vissuto, a causa dei suoi livelli di grasso e zuccheri, come una trasgressione. Dal punto di vista biologico, però, cosa causa l’aspetto afrodisiaco? A dir la verità nulla. Gli unici elementi che potrebbero lasciar intendere qualcosa sono la feniletilammina che in generale tende a facilitare il buon umore, e la caffeina presente nel cacao, che ci fa sentire svegli e pieni di energie. Non sembra quindi che ci sia un vero e proprio legame con la sessualità… anche se sicuramente il buon umore facilita le cose (https://www.sessuologialimentare.it/notizie/la-cioccolata-bene-allumore-allamore/).

2. Ostriche

Secondo la leggenda, questo alimento era alla base dello charme di Casanova, che ne mangiava molte crude tutte le mattine. L’ostrica ricorda vagamente nella forma i genitali femminili e questo è sempre stato un punto cardine nel suo aspetto afrodisiaco. Sembra, però, che non sia tutto qui. Le ostriche sono effettivamente ricche di zinco, sale minerale estremamente utile per la produzione del testosterone e dello sperma. Un consumo elevato di ostriche, inoltre, facilita la produzione di dopamina che influisce positivamente sul nostro umore e sul desiderio sessuale https://www.sessuologialimentare.it/notizie/i-frutti-di-mare-cibo-afrodisiaco-tra-scienza-e-leggenda/).

3. Peperoncino

Il peperoncino è legato al desiderio sessuale tramite un composto significativo: la capsaicina. La capsaicina è proprio l’elemento che causa la sensazione del piccante causando un rapido rilascio di adrenalina ed endorfine che certamente possono aiutare a sentirsi nel mood giusto.

 

4. Asparagi
Gli asparagi venivano serviti in Francia agli sposi il giorno prima delle nozze per aiutarli a sentirsi eccitati la notte seguente…Da dove arriva questo pensiero?
Non è chiaro se effettivamente ci sia un qualche legame tra il desiderio sessuale e gli asparagi, ma sicuramente questo alimento è molto sano e ricco di vitamine e potassio, quindi può essere che il legame sia semplicemente causato dal fatto che mangiarli spesso aiuta a sentirsi più sani.

5. Anguria

Cosa la rende un afrodisiaco? Sembra che dietro a questa teoria ci sia un composto noto come citrullina. La citrullina è un amminoacido che rilassa i vasi sanguigni dilatandoli. Questo tipo di attività è la stessa del Viagra, anche se ovviamente in un’intensità molto diversa. Il problema dal punto di vista effettivo è che sembra che la citrullina sia più che altro nella buccia dell’anguria, rendendo quindi molto poco con il consumo abituale di questo piacevole frutto estivo.

6. Fichi

All’interno della Bibbia i fichi vengono descritti come frutti presenti nel Giardino dell’Eden e questo li ha sempre resi dei frutti legati nell’immaginario comune al piacere e alla sensualità. Oltre a questo, però, ci sono dei legami alla stimolazione del desiderio? Sembrerebbe assolutamente no.

 

7. Fragole

La fragola veniva vista dagli antichi romani il frutto di Venere a causa della sua forma a cuore e dal suo colore. Oltre a questo, però, c’è una base scientifica rispetto al fatto che sia considerato un alimento afrodisiaco? Un poco: è ricca di vitamina C e di composti che causano la produzione degli ormoni sessuali, ma non ha un vero e proprio legame con il desiderio.

8. Parmigiano

Il parmigiano, fino ad ora, è stato collegato effettivamente ad un miglioramento nell’attività sessuale dei topi di laboratorio, in parte grazie al fatto di essere un alimento dall’alto valore nutrizionale e ricco di proteine, inoltre, è ricco in tirosina, un precursore della dopamina.

 

9. Ginseng

Il ginseng è un cibo che in Italia vediamo ancora poco, mentre è molto più utilizzato all’estero, in particolare nell’estremo oriente. Sembra inoltre, che sia uno dei pochi cibi afrodisiaci con una base scientifica dimostrabile: degli studi del 2008 hanno dimostrato che un consumo di circa 3 grammi giornalieri di ginseng sia legato ad un miglioramento rispetto alla disfunzione erettile.

10. Aglio

L’aglio? Eh sì, proprio lui. Nonostante il cambiamento d’odore che l’aglio causa nel nostro alito, che ad alcuni piace e ad altri no, l’aglio sembra essere realmente un alimento afrodisiaco. Proprio l’allicina, la sostanza che dona a questo cibo il suo odore caratteristico, ha molti aspetti positivi sulla salute umana. In più, uno studio dell’Università di Stirling ha dimostrato che le donne trovavano più sexy uomini che nei giorni precedenti avevano assunto quantità più elevate di aglio rispetto alla media. Perché? Perché grazie alle sue proprietà antibatteriche, l’aglio sembra che renda l’odore corporeo più dolce e piacevole, rendendo conseguentemente il soggetto più attraente.

Cosa si può concludere dopo tutto questo? A volte gli alimenti afrodisiaci hanno effettivamente una base di verità mentre altre volte dietro c’è probabilmente più effetto placebo che altro. Alla fin fine, però, ciò che causa un aumento nel desiderio sessuale più di qualsiasi altra cosa è un sano rapporto nella coppia, la tranquillità data da un rapporto sessuale protetto e uno stato di benessere che si può ottenere tramite una dieta varia e salutare e un adeguato esercizio fisico.

Bibliografia:
– Kotta, S., Ansari, S. H., & Ali, J. (2013). Exploring scientifically proven herbal aphrodisiacs. Pharmacognosy reviews, 7(13), 1–10. https://doi.org/10.4103/0973-7847.112832
– Shepherd, Gordon M. (2012), All’origine del gusto: La nuova scienza della neurogastronomia. A cura di Marangon P., Piercecchi L. (2014), Torino, Codice.
– Katz, Rebecca & Edelson, Mat (2015), The Healthy Mind Cookbook: Big-Flavor Recipes to Enhance Brain Function, Mood, Memory, and Mental Clarity. New York, Ten Speed Press.
– Wurtman, Judith J. (1986), Managing Your Mind and Mood Through Food. New York, Harper & Row Publishers.

Scritto da
Ginevra Capone è tra i primi nutrizionisti ad interessarsi al legame tra alimentazione, psiche e sessualità. È laureata in Scienze Gastronomiche e in Scienze della Nutrizione Umana ed iscritta all’albo dei biologi. Attualmente lavora come libera professionista in uno studio privato a Genova. Nonostante la giovane età, vanta una formazione complessa e innovativa che delinea l’indirizzo del suo percorso professionale e dei suoi interessi: in Sessuologia Alimentare con “Correlazioni tra Alimentazione e Sessualità” di LaWellness European Association, in psicologia della nutrizione, in psiconeuroendocrinoimmunologia (PNEI) e il legame con epigenetica e nutrizione. Attualmente frequenta un master universitario dell’Università degli Studi di Pavia sul trattamento dei disturbi del comportamento alimentare. Ha scritto diversi articoli per Il fatto alimentare e per l’Italo-Americano, riguardo a curiosità legate al cibo e all’alimentazione.

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