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	<title>intestino Archivi | Sessuologia Alimentare</title>
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		<title>Bere acqua e limone al mattino è veramente un toccasana?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Apr 2024 13:45:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
		<category><![CDATA[acidità]]></category>
		<category><![CDATA[alcalinità]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[anoressia-cibo-sessualità-corpo-controllo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Bere acqua e limone al mattino è veramente un toccasana? Negli ultimi anni è sempre piú comune imbattersi in articoli di giornale, video sui social e trasmissioni televisive che esaltano le presunte proprietà miracolose, associate all’assunzione di acqua e limone al mattino, rigorosamente a digiuno. Secondo tali fonti, le proprietà sarebbero molteplici, ma prima fra tutte quella di riuscire ad ... </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="page" title="Page 1">
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<div class="column">
<h6>Bere acqua e limone al mattino è veramente un toccasana?</h6>
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</div>
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<div class="column">
<p>Negli ultimi anni è sempre piú comune imbattersi in articoli di giornale, video sui social e trasmissioni televisive che esaltano le presunte proprietà miracolose, associate all’assunzione di acqua e limone al mattino, rigorosamente a digiuno. Secondo tali fonti, le proprietà sarebbero molteplici, ma prima fra tutte quella di riuscire ad <strong>alcalinizzare l’organismo</strong>, meccanismo essenziale per poter, a cascata, ottenere le altre&#8230; a seguire le principali:</p>
<ol>
<li>Combattere patologie tumorali</li>
<li>Depurare il corpo dalle tossine</li>
<li>Combattere l’infiammazione dell’organismo</li>
<li>Migliorare il metabolismo</li>
<li>Contribuire al dimagrimento</li>
</ol>
<p>Per capire quanto ci sia di oggettivamente vero in queste affermazioni, è utile partire dalle origini di questa abitudine.</p>
<h6>LE ORIGINI</h6>
<div class="page" title="Page 1">
<div class="section">
<div class="layoutArea">
<div class="column">Corre l’anno 2011 e il “Dottor” Robert O. Young (le virgolette sono d’obbligo), pubblica il suo primo libro dal titolo: “Il Miracolo del pH alcalino”, tomo di 455 pagine che riporta nella sua descrizione frasi molto ambiziose come la seguente:<em>“Raggiungete il giusto equilibrio nutrendo il vostro corpo con determinati cibi capaci di creare un ambiente alcalino e dite addio alla scarsa energia, alla cattiva digestione, ai chili in eccesso, a dolori e sofferenze, e alle malattie.”</em><br />
Quest’opera di marketing aggressivo, che di scientifico non ha assolutamente nulla, illustra come determinati alimenti, come proprio il limone, utilizzati a scopo curativo nell’antichità, possano combattere le principali patologie, come tumori e perfino l’AIDS, attraverso meccanismi molto fantasiosi.<br />
Diversi anni e milioni di copie vendute dopo, gli strampalati precetti sciorinati da Young, confondendosi con la letteratura scientifica, sono misteriosamente divenuti per molti dogmi incontrovertibili.<br />
Non è raro infatti, al giorno d’oggi, sentirli addirittura utilizzare come valida argomentazione da veri e propri professionisti sanitari, probabilmente convinti di citare fonti attendibili.</div>
</div>
</div>
</div>
<div class="page" title="Page 2">
<div class="section">
<div class="layoutArea">
<div class="column">Prima di addentrarsi nella spiegazione del perchè certe argomentazioni siano del tutto prive di fondamento, è doveroso riportare un fatto di cronaca:<br />
Nel Gennaio 2014, Robert Young è stato <strong>arrestato per truffa</strong>, esercizio abusivo della professione medica e altri 16 capi di imputazione, relativi ai danni arrecati a persone che, disperate, si sono purtroppo affidate alle sue cure, peggiorando in maniera significativa il loro quadro clinico.</p>
<h6>ACQUA E LIMONE</h6>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignright wp-image-1677 size-medium" src="https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2024/04/Progetto-senza-titolo-38-300x169.jpg" alt="" width="300" height="169" srcset="https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2024/04/Progetto-senza-titolo-38-300x169.jpg 300w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2024/04/Progetto-senza-titolo-38-1024x576.jpg 1024w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2024/04/Progetto-senza-titolo-38-768x432.jpg 768w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2024/04/Progetto-senza-titolo-38-1536x864.jpg 1536w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2024/04/Progetto-senza-titolo-38-100x56.jpg 100w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2024/04/Progetto-senza-titolo-38-862x482.jpg 862w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2024/04/Progetto-senza-titolo-38-1200x671.jpg 1200w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2024/04/Progetto-senza-titolo-38.jpg 1920w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<div class="page" title="Page 2">
<div class="section">
<div class="layoutArea">
<div class="column">Tornando al focus del discorso, proviamo a capire perchè i benefici di questa pratica siano esclusivamente frutto della fervida immaginazione di un autore di fantascienza.</div>
<div class="column">Come accennato in precedenza, tutti i benefici ottenibili dall’assunzione di acqua e limone sarebbero ascrivibili essenzialmente alla capacità di tale bevanda di alcalinizzare l’organismo.</div>
<div class="column">Ma è davvero biochimicamente possibile ottenere questo effetto?</div>
<div class="column">Per rispondere dobbiamo scomodare la Biochimica e il concetto di pH. Il pH è un particolare calcolo matematico, ossia</div>
<div class="column">&#8211; Log in base 10 degli ioni H+</div>
<div class="column">Ma immaginando che i lettori di questo articolo non vogliano tornare sui banchi di scuola, proverò a semplificare il tutto.</div>
<div class="column">Il pH non è altro che una scala numerata adimensionale (senza unità di misura) che parte da zero e arriva a 14.</div>
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</div>
<div class="page" title="Page 2">
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<div class="column"><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-1680" src="https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2024/04/Progetto-senza-titolo-39-e1713422810408-300x267.jpg" alt="" width="300" height="267" srcset="https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2024/04/Progetto-senza-titolo-39-e1713422810408-300x267.jpg 300w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2024/04/Progetto-senza-titolo-39-e1713422810408-1024x911.jpg 1024w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2024/04/Progetto-senza-titolo-39-e1713422810408-768x683.jpg 768w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2024/04/Progetto-senza-titolo-39-e1713422810408-100x89.jpg 100w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2024/04/Progetto-senza-titolo-39-e1713422810408-862x767.jpg 862w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2024/04/Progetto-senza-titolo-39-e1713422810408-1200x1068.jpg 1200w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2024/04/Progetto-senza-titolo-39-e1713422810408.jpg 1214w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />In tale scala, tutte le sostanze che hanno punteggi compresi tra 0 &#8211; 6,9 vengono considerate <strong>Acide,</strong> quelle con valori compresi nell’intervallo 7,1 &#8211; 14 prendono il nome di <strong>Basiche</strong>, mentre quelle pari a 7,0 si chiamano <strong>Neutre</strong>.</div>
<div class="column">Un sinonimo di Basico, che sarà sicuramente piú familiare, è proprio: “Alcalino”&#8230;</div>
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<div class="column">&#8230;Perciò una sostanza alcalinizzante, è semplicemente un elemento in grado di alzare il pH di una sostanza Acida.<br />
In una provetta chimica questo effetto è ottenibile facilmente, ma quando parliamo di un corpo umano la situazione diventa molto piú complessa.<br />
Infatti il nostro organismo possiede un fine sistema di autoregolazione, fondamentale per mantenere stabili le condizioni interne al variare di quelle esterne, come temperatura, glicemia ecc.<br />
Questo meccanismo prende il nome di Omeostasi, fusione delle parole greche òmoios, &#8220;simile&#8221;, e stasis “posizione”, e quando viene turbato, le conseguenze sono molto gravi, perfino mortali.<br />
Non sarà una sorpresa scoprire che anche il pH viene mantenuto stabile dalla funzione omeostatica, precisamente ad un valore lievemente alcalino, ossia 7,4.<br />
Qualsiasi variazione anche minima, di questo valore, causata ad esempio da patologie, può portare a condizioni molto severe.<br />
È il caso dell’acidosi metabolica, condizione molto grave in cui il pH scende a valori inferiori a 7,35, scatenata ad esempio dalla chetoacidosi (frequente complicanza del diabete mellito di tipo 1 non correttamente gestito).</div>
</div>
</div>
<h6>In conclusione</h6>
<div class="section">
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<div class="column">
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<div class="column">Quindi se una variazione cosi blanda di pH può generare condizioni patologiche così gravi, è facilmente intuibile che non sia assolutamente plausibilie pensare che l’ingestione di un alimento o di una bevanda, possano comportare una variazione significativa del nostro pH.<img decoding="async" class="alignright size-medium wp-image-1685" src="https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2024/04/62-1-300x169.jpg" alt="" width="300" height="169" srcset="https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2024/04/62-1-300x169.jpg 300w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2024/04/62-1-1024x576.jpg 1024w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2024/04/62-1-768x432.jpg 768w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2024/04/62-1-1536x864.jpg 1536w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2024/04/62-1-100x56.jpg 100w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2024/04/62-1-862x482.jpg 862w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2024/04/62-1-1200x671.jpg 1200w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2024/04/62-1.jpg 1920w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></div>
<div class="column">Quindi no, l’assunzione di acqua e limone al mattino, e piú in generale la dieta alcalinizzante, non sono un toccasana per la salute, perchè non interferiscono con la variazione del pH e di conseguenza non possono essere in grado di svolgere tutti quegli effetti benefici presentati a inizio articolo.</div>
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<div class="page" title="Page 4">
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<div class="column">Inoltre, è emerso come l’acido citrico del limone possa in molti casi danneggiare lo smalto dei denti ed esacerbare gli effetti di una gastrite. Perciò se il suo aroma dovesse particolarmente essere gradito, è possibile continuare con questa abitudine, evitandola però se si soffre di problematiche gastriche e magari utilizzando una cannuccia, ed essendo ben consapevoli che piú di fornirci idratazione e un fresco aroma non farà.<br />
Trattasi infatti purtroppo, dell’ennesima bufala in ambito nutrizionale che nonostante sia già stata ampiamente smentita dalla comunità scientifica, continua ad essere chiamata in causa di tanto in tanto, da evidentemente sbadati professionisti o sedicenti tali.<br />
<img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft wp-image-1684" src="https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2024/04/59-1-300x169.jpg" alt="" width="271" height="152" srcset="https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2024/04/59-1-300x169.jpg 300w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2024/04/59-1-1024x576.jpg 1024w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2024/04/59-1-768x432.jpg 768w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2024/04/59-1-1536x864.jpg 1536w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2024/04/59-1-100x56.jpg 100w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2024/04/59-1-862x482.jpg 862w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2024/04/59-1-1200x671.jpg 1200w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2024/04/59-1.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 271px) 100vw, 271px" />In conclusione diffidiamo di protocolli miracolosi e ricordiamo che per prevenire le patologie i “segreti” sono sempre gli stessi, stile di vita attivo e profilo nutrizionale personalizzato a stampo mediterraneo. Perciò nessun miracolo, ma soprattutto NESSUN DIVIETO, SOLO BUON SENSO.</div>
<div></div>
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<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Bibliografia</strong></p>
<ul>
<li style="list-style-type: none;">
<ul>
<li><em>Bassiouny MA, Yang J, Kuroda S. Topographic and radiographic profile assessment of dental erosion. Part II: effect of citrus fruit juices on human dentition. General Dentistry. 2008 Mar-Apr;56(2):136-143. PMID: 18348369.</em></li>
<li><em><a href="https://www.nbcsandiego.com/news/local/ph-miracle-author-accused-of-practicing-medicine-without-a-license/62586/">https://www.nbcsandiego.com/news/local/ph-miracle-author-accused-of-practicing-medicine-without-a-license/62586/</a></em></li>
<li><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Robert_O._Young">https://en.wikipedia.org/wiki/Robert_O._Young</a></li>
</ul>
</li>
</ul>
<p>Scritto da: <strong>Dario Cuffari</strong></p>
<div class="page" title="Page 1">
<div class="section">
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p>Il dott. Dario Cuffari è biologo nutrizionista e tecnologo alimentare.<br />
Nasce a Milano nel 1990 e, spinto dalla sua passione nei confronti delle scienze e in particolare della Nutrizione, si laurea nel 2019 in Scienze e Tecnologie Alimentari presso l&#8217;Università Degli Studi Di Milano. Subito dopo, consegue la laurea magistrale in Nutrizione Umana presso l’Università San Raffaele di Roma, superando in breve l’esame di stato come Biologo.<br />
Pratica in diversi studi nella zona di Milano e hinterland come Biologo Nutrizionista, seguendo principalmente pazienti clinici.</p>
<p>Contatti:<br />
dott.dario.cuffari@gmail.com        whatsapp: 351 555 2493</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Sindrome Premestruale e Disturbo Disforico Premestruale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Mara Romandini]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Jul 2022 10:38:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sindrome Premestruale e Disturbo Disforico Premestruale: cosa sono? La Sindrome Premestruale Ogni donna sa come si sente nel periodo premestruale: una serie di sintomi più o meno ricorrenti, più o meno generalizzati, più o meno intensi e comuni. Sintomi fisici, ma anche psicologici che tendono a scomparire con l’arrivo delle mestruazioni. Per Sindrome Premestruale (PMS = PreMenstrual Syndrome), così, si ... </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Sindrome Premestruale e Disturbo Disforico Premestruale: cosa sono?</p>
<h6 style="font-weight: 400;"><strong>La Sindrome Premestruale</strong></h6>
<p style="font-weight: 400;">Ogni donna sa come si sente nel periodo premestruale: una serie di sintomi più o meno ricorrenti, più o meno generalizzati, più o meno intensi e comuni. Sintomi fisici, ma anche psicologici che tendono a scomparire con l’arrivo delle mestruazioni.</p>
<p style="font-weight: 400;">Per Sindrome Premestruale (PMS = PreMenstrual Syndrome), così, si intende proprio l’insieme dei sintomi, fisici e psicologici che compaiono durante la fase luteinica (luteale) del ciclo mestruale, cioè la fase che va dall’ovulazione alla comparsa della mestruazione (<a href="https://www.humanitas.it/centri/fertility-center/strumenti-utili/la-procreazione-naturale/">https://www.humanitas.it/centri/fertility-center/strumenti-utili/la-procreazione-naturale/</a>). <img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-1445" src="https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2022/07/99-300x169.jpg" alt="" width="300" height="169" srcset="https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2022/07/99-300x169.jpg 300w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2022/07/99-1024x576.jpg 1024w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2022/07/99-768x432.jpg 768w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2022/07/99-1536x864.jpg 1536w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2022/07/99-100x56.jpg 100w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2022/07/99-862x482.jpg 862w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2022/07/99-1200x671.jpg 1200w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2022/07/99.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p style="font-weight: 400;">La PSM è causata dal cambiamento ormonale e neurobiologico di questa fase: le variazioni dei livelli di estrogeni e progesterone incidono sensibilmente sul neurotrasmettitore più importante del tono dell’umore: la serotonina.</p>
<h6 style="font-weight: 400;"><strong>I sintomi</strong></h6>
<p style="font-weight: 400;">Abbassamento del tono dell’umore, irritabilità, rabbia, ansia, difficoltà di concentrazione, ipersonnia o difficoltà del sonno, iperfagia, astenia. Ma anche: tensione mammaria, gonfiore addominale (la maggior parte dei recettori per la serotonina sono nell’intestino cfr. <a href="https://www.sessuologialimentare.it/approfondimenti/il-sistema-nervoso-enterico-un-altro-cervello/">Il sistema nervoso enterico: un altro cervello?</a>), ritenzione, stipsi, nausea, aumento ponderale, desiderio disordinato di cibi, craving di dolci, carboidrati o salati.</p>
<p style="font-weight: 400;">Ancora, da tenere  presente che un’intestino infiammato (sindrome dell’intestino irritabile IBS) tende a peggiorare durante l’infiammazione fisiologica correlata al ciclo mestruale. <img loading="lazy" decoding="async" class="alignright size-medium wp-image-1444" src="https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2022/07/98-300x169.jpg" alt="" width="300" height="169" srcset="https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2022/07/98-300x169.jpg 300w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2022/07/98-1024x576.jpg 1024w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2022/07/98-768x432.jpg 768w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2022/07/98-1536x864.jpg 1536w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2022/07/98-100x56.jpg 100w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2022/07/98-862x482.jpg 862w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2022/07/98-1200x671.jpg 1200w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2022/07/98.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<h6 style="font-weight: 400;"><strong>Disturbo Disforico Premestruale</strong></h6>
<p style="font-weight: 400;">La Sindrome premestruale appare una condizione fisiologica, fastidiosa, ma gestibile in quanto nella normalità dei casi, i fastidi non incidono significativamente sullo stato di benessere generale della donna.</p>
<p style="font-weight: 400;">Esistono, però, situazioni in cui i sintomi si manifestano con forte intensità e, a volte, gravità tanto da compromettere la vita quotidiana e relazionale. Si tratta del Disturbo Disforico Premestruale  (PMDD PreMenstrual Dysforic Disorder): situazioni particolari e limitate, ma non per questo da sottovalutare ( riguarda sino all’8% della popolazione femminile in età fertile cfr. <a href="https://itapms.org/">https://itapms.org/</a>). E’ importante conoscere il PMDD per evitare che sintomi e stati d’animo o comportamenti conseguenti vengano confusi con altre situazioni, malesseri, disagi, disordini.</p>
<h6 style="font-weight: 400;"><strong>Rimedi e prospettive terapeutiche</strong></h6>
<ul>
<li>Alimentazione e stili di vita: l’alimentazione corretta è il primo fondamentale step, compreso un giusto peso corporeo. Eccesso di magrezza o sovrappeso possono incidere sul ciclo mestruale e sui sintomi. Privilegiare legumi, soia, verdura, frutta, anche secca, olio d’oliva o vegetale, elementi che contengono acidi grassi precursori degli ormoni femminili. Evitare cibi in scatola, precotti, salati, alcolici ed eccitanti. Riposare e trovare spazi e momenti per ridurre lo stress: passeggiate, attività sportiva adeguata, mindfullness</li>
<li>Integratori come magnesio (se carente per errata alimentazione); agnocasto (fitoterapico consigliato proprio per le irregolarità e i disturbi legati al ciclo (<a href="https://www.humanitas.it/enciclopedia/integratori-alimentari/agnocasto/">https://www.humanitas.it/enciclopedia/integratori-alimentari/agnocasto/</a>)</li>
</ul>
<p style="font-weight: 400;">Nei casi più gravi:</p>
<ul>
<li style="font-weight: 400;">Terapia farmacologica: assunzione di contraccettivi ormonali, regolatori della ricaptazione della serotonina (SSRI &#8211; antidepressivi).<img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-1443" src="https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2022/07/97-1024x576.jpg" alt="" width="742" height="417" srcset="https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2022/07/97-1024x576.jpg 1024w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2022/07/97-300x169.jpg 300w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2022/07/97-768x432.jpg 768w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2022/07/97-1536x864.jpg 1536w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2022/07/97-100x56.jpg 100w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2022/07/97-862x485.jpg 862w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2022/07/97-1200x675.jpg 1200w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2022/07/97.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 742px) 100vw, 742px" /></li>
</ul>
<p style="font-weight: 400;"><span style="color: #339966;"><strong>→</strong> </span>Naturalmente, anche per la Sindrome Premestruale e per il Disturbo Disforico Premestruale valgono le solite raccomandazioni: prestare attenzione alla persona e parlarne sempre, prima di qualsiasi scelta, con professionisti competenti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Riferimenti</em></p>
<p style="font-weight: 400;"><em>Steiner M. Premenstrual syndrome and premenstrual dys- phoric disorder: guidelines for management. J PsychiatryNeurosci 2000;25:459-68.(</em></p>
<p style="font-weight: 400;"><em>Pati GK, Kar C, Narayan J, Uthansingh K, Behera M, Sahu MK, Mishra D, Singh A. Irritable bowel syndrome and the menstrual cycle Cureus. 2021 Jan 14;13(1):e12692. doi: 10.7759/cureus.12692)</em></p>
<p style="font-weight: 400;"><em>Lam RW, Carter D, Misri S, Kuan AJ, Yatham LN, Zis AP. Acontrolled study of light therapy in women with late luteal phase dysphoric disorder. Psychiatry Res 1999;86:185-92.</em></p>
<p style="font-weight: 400;"><em>Graziottin, A., Cuccarollo, A., Uccella, S. et al. Estrogeni e infiammazione. L&#8217;Endocrinologo<strong>23, </strong>281–289 (2022). https://doi.org/10.1007/s40619-022-01073-w</em></p>
<p>Si ringrazia per la collaborazione<em>:</em></p>
<p><strong>dott.ssa Silvia Belcaro, psicologa, psicoterapeuta, consulente in sessuologia</strong></p>
<p><strong>Claudia Agostini, counselor, consulente in sessuologia, operatrice Shiatsu</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="font-weight: 400;">
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		<title>Microbioma: attività sessuale e riproduttiva</title>
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		<pubDate>Wed, 12 Aug 2020 10:15:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[anoressia-cibo-sessualità-corpo-controllo]]></category>
		<category><![CDATA[biologia]]></category>
		<category><![CDATA[donne]]></category>
		<category><![CDATA[fertilità]]></category>
		<category><![CDATA[intestino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le ricerche sul microbioma sono inarrestabili anche in ordine agli effetti sull’attività sessuale e riproduttiva. E appassionante davvero appare la ricerca nel nostro ambito di studio. Già qualche tempo fa, alcune ricerche avevano, infatti, rilevato che i cambiamenti indotti dalla dieta nel microbioma dello sperma incidono sul microbioma riproduttivo (https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/27569192/). Secondo altri studi, sebbene da confermare, pare che Escherichia coli , ... </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Le ricerche sul microbioma sono inarrestabili anche in ordine agli effetti sull’attività sessuale e riproduttiva. E appassionante davvero appare la ricerca nel nostro ambito di studio.</p>
<p>Già qualche tempo fa, alcune ricerche avevano, infatti, rilevato che i cambiamenti indotti dalla dieta nel microbioma dello sperma incidono sul microbioma riproduttivo (<a href="https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/27569192/">https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/27569192/).</a></p>
<p>Secondo altri studi, sebbene da confermare, pare che <em>Escherichia coli</em> , ad esempio, riduca la motilità degli spermatozoi , come <em>Prevotella </em>e<em> Bordetella</em>, mentre <em> </em>uno sperma “vitale” è riferibile a <em>Lactobacillus</em> e <em>Gardnerella</em>.</p>
<p>Nelle donne, la presenza di <em>Lactobacillus</em> spp. ,nei follicoli ovarici e nell’endometrio, porterebbe ad una maggiore probabilità di fecondazione, naturale o assistita. Al contrario la fecondazione potrebbe essere compromessa dalla presenza di  <em>Propionibacterium </em>e<em> Streptococcus</em> spp.</p>
<h5><span style="color: #339966;">Monogamia e compatibilità sessuale</span></h5>
<p>I microbiomi riproduttivi influenzano allora  la “compatibilità sessuale” e il successo della fecondazione?</p>
<p>C’è da porre attenzione alla compatibilità  e alla “tolleranza” reciproca dei microbiomi tra i partner. La mescolanza tra le specie batteriche dei partner non solo ne aumenta la varietà, ma potrebbe anche rivelarsi non “benefica”. Soprattutto per la donna che potrebbe reagire con una risposta immunitaria attraverso la produzione di anticorpi.</p>
<p>Da ciò deriva che: un eiaculato con un microbioma simile a quello della femmina inseminata non provocherebbe se non una limitata risposta immunitaria. E allo stesso modo eiaculati con specie batteriche benefiche potrebbero essere trattenuti dalla femmina che ne scarseggia o ne risulta priva.</p>
<p>In relazioni monogamiche stabili prevale la similarità delle popolazioni microbiche. Naturalmente in relazioni “poliamorose” la tendenza è inversa: ridotta similarità, maggiore varietà e diversità.</p>
<p>Ne consegue anche che l’attività sessuale in sé influenza in maniera considerevole la modificabilità e la varietà del microbiota dei partner.</p>
<p><em><strong>Bibliografia:</strong><span lang="EN-US">The Reproductive Microbiome: An Emerging Driver of Sexual Selection, Sexual Conflict, Mating Systems, and Reproductive Isolation </span><span lang="EN-US">Melissah Rowe, </span><span lang="EN-US">Liisa Veerus,</span><span lang="EN-US">Pa ̊l Trosvik,</span><span lang="EN-US">Angus Buckling </span><span lang="EN-US">and Tommaso Pizzari;<a href="https://www.cell.com/trends/ecology-evolution/fulltext/S0169-5347(19)30325-8?_returnURL=https%3A%2F%2Flinkinghub.elsevier.com%2Fretrieve%2Fpii%2FS0169534719303258%3Fshowall%3Dtrue"> </a></span></em><br />
<a href="https://www.cell.com/trends/ecology-evolution/fulltext/S0169-5347(19)30325-8?_returnURL=https%3A%2F%2Flinkinghub.elsevier.com%2Fretrieve%2Fpii%2FS0169534719303258%3Fshowall%3Dtrue">https://www.cell.com/trends/ecology-evolution/fulltext/S0169-5347(19)30325-8?_returnURL=https%3A%2F%2Flinkinghub.elsevier.com%2Fretrieve%2Fpii%2FS0169534719303258%3<br />
Fshowall%3Dtrue </a></p>
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		<title>Il sistema nervoso enterico: un altro cervello?</title>
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		<pubDate>Sat, 18 Jul 2020 10:25:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
		<category><![CDATA[desiderio sessuale]]></category>
		<category><![CDATA[disagi]]></category>
		<category><![CDATA[dopamina]]></category>
		<category><![CDATA[intestino]]></category>
		<category><![CDATA[secondo cervello]]></category>
		<category><![CDATA[serotonina]]></category>
		<category><![CDATA[sistema nervoso enterico]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il sistema nervoso enterico è un complesso di più parti collegate da neuroni presente nel tratto gastrointestinale. Esso regola autonomamente le funzioni digestive come, ad esempio, l’attività motoria del canale alimentare, l’assorbimento di nutrienti e le secrezioni prodotte dal pancreas e dalla cistifellea. Il nostro cervello è fondamentalmente ciò che controlla la parte iniziale e finale del processo digestivo: il ... </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il sistema nervoso enterico è un complesso di più parti collegate da neuroni presente nel tratto gastrointestinale.<br />
Esso regola autonomamente le funzioni digestive come, ad esempio, l’attività motoria del canale alimentare, l’assorbimento di nutrienti e le secrezioni prodotte dal pancreas e dalla cistifellea.<br />
Il nostro cervello è fondamentalmente ciò che controlla la parte iniziale e finale del processo digestivo: il consumo di cibo e la defecazione. Poiché questi passaggi sono i più “in vista” e i più “attivi” sono anche quelli ai quali si dà maggiore attenzione. Tra i due passaggi però c’è un lungo processo nel quale il sistema nervoso enterico gioca un ruolo fondamentale agendo indisturbato e silenziosamente senza essere considerato. Per questo motivo le ricerche a riguardo sono iniziate solo pochi decenni fa.</p>
<p><strong style="font-size: 16px;"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-1005" src="https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2020/07/biology-book-shows-education-and-learning_zJhS_Nvd-300x256.jpg" alt="" width="300" height="256" srcset="https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2020/07/biology-book-shows-education-and-learning_zJhS_Nvd-300x256.jpg 300w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2020/07/biology-book-shows-education-and-learning_zJhS_Nvd-768x656.jpg 768w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2020/07/biology-book-shows-education-and-learning_zJhS_Nvd-1024x875.jpg 1024w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2020/07/biology-book-shows-education-and-learning_zJhS_Nvd-100x85.jpg 100w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2020/07/biology-book-shows-education-and-learning_zJhS_Nvd-862x737.jpg 862w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2020/07/biology-book-shows-education-and-learning_zJhS_Nvd-1200x1026.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /><span style="color: #339966;">Il secondo cervello</span></strong></p>
<p>Il sistema nervoso enterico è presente, come abbiamo detto, nel tessuto che compone il sistema gastrointestinale. Per prima cosa, è interessante prendere nota del fatto che questo “secondo cervello” è autonomo e può quindi funzionare indipendentemente dal funzionamento del cervello principale e della colonna vertebrale. Per ciò che riguarda il collegamento tra i due sistemi è già un fatto importante che ci sia un maggior numero di connessioni neuronali che dal sistema gastrointestinale vanno al cervello piuttosto che il contrario.<br />
Inoltre, un’altra cosa che molti non sanno, è che vi sono una quantità di neuroni nel sistema enterico paragonabile in numero alla quantità di neuroni presenti in tutta la colonna spinale. Nello specifico, nel sistema enterico vi sono tra i 200 e i 600 milioni di cellule neuronali distribuite in molte migliaia di gangli.<br />
Nel 1981, grazie agli studi di Jackie Wood, Marcello Costa, Alan North e Michael Gershon si comprese che la serotonina era un neurotrasmettitore che si poteva trovare nell’intestino. Questo fu un importante passo avanti nella ricerca del settore poiché fu la prima volta che si ebbe la dimostrazione della presenza di un neurotrasmettitore nel tratto gastrointestinale. Da allora, se ne trovarono sempre di più con le ricerche che andarono avanti negli anni successivi fino ad oggi.<br />
Toccò invece a Terri Branchek identificare i recettori sui quali la serotonina agisce. È stato durante le ricerche di questa studiosa che si è scoperto che i farmaci considerati i “classici” antagonisti della serotonina non riescono a bloccare le azioni del neurotrasmettitore nelle cellule nervose enteriche (mentre riescono nel sistema nervoso centrale).</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-1007" src="https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2020/07/group-of-molecule-isolated-on-white_My-QeRtO_L-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" srcset="https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2020/07/group-of-molecule-isolated-on-white_My-QeRtO_L-300x225.jpg 300w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2020/07/group-of-molecule-isolated-on-white_My-QeRtO_L-768x576.jpg 768w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2020/07/group-of-molecule-isolated-on-white_My-QeRtO_L-1024x768.jpg 1024w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2020/07/group-of-molecule-isolated-on-white_My-QeRtO_L-100x75.jpg 100w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2020/07/group-of-molecule-isolated-on-white_My-QeRtO_L-862x647.jpg 862w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2020/07/group-of-molecule-isolated-on-white_My-QeRtO_L-1200x900.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p><span style="color: #339966;"><strong>La serotonina</strong></span></p>
<p>Fino ad ora abbiamo parlato della serotonina banalmente perché è stato il primo neurotrasmettitore a essere trovato nell’intestino. Questo neurotrasmettitore è probabilmente quello che predomina nei rapporti tra il sistema nevoso centrale ed enterico. Esattamente, però, a cosa serve la serotonina? Questo neurotrasmettitore è coinvolto in diverse funzioni fisiologiche: il desiderio sessuale, la sensazione di sazietà, il coordinamento del movimento dei muscoli intestinali per il corretto defluire dei resti del cibo, il ciclo sonno-veglia e l’umore. Gli effetti causati dalla sua eccessività o dalla sua assenza sono quindi numerosi.<br />
Oltre il 90% della serotonina presente nel nostro corpo è prodotta da cellule intestinali. Serve infatti per mandare molti “messaggi” diversi al cervello (dalla sazietà alla nausea) e per regolare il tono vascolare e i movimenti necessari per la digestione. Uno dei principali esempi in cui l’intestino va ad alterare l’umore è dimostrato da cosa accade alla serotonina in caso di infiammazione. Per prima cosa la serotonina viene prodotta in eccesso e desensibilizza i suoi recettori. Questa situazione porta anche all’attivazione dell’enzima responsabile per la demolizione della serotonina con un suo conseguente calo. Se l’infiammazione persiste, il calo di serotonina può diventare estremamente significativo e, essendo la serotonina il neurotrasmettitore “del benessere”, portare ad una conseguente depressione.</p>
<p><span style="color: #339966;"><strong>La dopamina</strong></span></p>
<p>Non da poco è anche il fatto che circa la metà della dopamina presente nel corpo è nel sistema gastrointestinale. Le funzioni della dopamina sono nuovamente legate a molti fattori importanti per il nostro benessere: la memoria, l’attenzione, la cognizione, il sonno, il senso di ricompensazione e l’umore stesso dipendono in parte dalla dopamina.<br />
I neurotrasmettitori presenti nell’intestino sono alla fin fine quelli presenti anche nel cervello, solo in quantità diverse, alcuni sono più abbondanti in uno e altri nell’altro. Inoltre, in alcuni casi hanno recettori o inibitori diversi, ma i loro effetti rimangono sempre e comunque gli stessi. Tutti i fattori nominati e molti altri, quindi, dipendono almeno parzialmente dall’intestino. Non è poi difficile immaginare in che modo le condizioni fisiche e chimiche dell’intestino possano facilmente ritrovarsi ad influenzare il nostro cervello, il nostro benessere e il nostro stato d’animo in generale.</p>
<p>Bibliografia:<br />
-Mandal, Ananya, “Funzioni della Dopamina”, News Medical, &lt;http://www.news-medical.net/health/Dopamine-Functions-(Italian).aspx&gt;<br />
-Furness, J.B., The enteric nervous system and gastrointestinal inneration: integrated local and central control, &lt;http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/24997029&gt;<br />
-Gershon, Michael D., Il secondo cervello, p.175</p>
<p>Scritto da:<br />
<img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-1010" src="https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2020/07/110717668_352000475789596_4831041254122994666_n-e1595148263530-300x273.jpg" alt="" width="300" height="273" srcset="https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2020/07/110717668_352000475789596_4831041254122994666_n-e1595148263530-300x273.jpg 300w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2020/07/110717668_352000475789596_4831041254122994666_n-e1595148263530-768x698.jpg 768w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2020/07/110717668_352000475789596_4831041254122994666_n-e1595148263530-100x91.jpg 100w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2020/07/110717668_352000475789596_4831041254122994666_n-e1595148263530-862x783.jpg 862w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2020/07/110717668_352000475789596_4831041254122994666_n-e1595148263530.jpg 987w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /><strong>Ginevra Capone è tra i primi nutrizionisti ad interessarsi al legame tra alimentazione, psiche e sessualità. È laureata in Scienze Gastronomiche e in Scienze della Nutrizione Umana ed iscritta all’albo dei biologi. Attualmente lavora come libera professionista in uno studio privato a Genova. Nonostante la giovane età, vanta una formazione complessa e innovativa che delinea l&#8217;indirizzo del suo percorso professionale e dei suoi interessi: in Sessuologia Alimentare con &#8220;Correlazioni tra Alimentazione e Sessualità&#8221; di LaWellness European Association, in psicologia della nutrizione, in psiconeuroendocrinoimmunologia (PNEI) e il legame con epigenetica e nutrizione. Attualmente frequenta un master universitario dell’Università degli Studi di Pavia sul trattamento dei disturbi del comportamento alimentare. Ha scritto diversi articoli per Il fatto alimentare e per l’Italo-Americano, riguardo a curiosità legate al cibo e all’alimentazione.</strong></p>
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