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	<title>umore Archivi | Sessuologia Alimentare</title>
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		<title>Il fascino velenoso dell’alcol</title>
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		<pubDate>Mon, 17 Mar 2025 12:22:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[afrodisiaci]]></category>
		<category><![CDATA[alcol]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;alcol che seduce ed avvelena. Cosa vuol dire? Fascino e veleno: ecco il fascino velenoso dell&#8217;alcol. Complici il cinema, le serie tv, i social, le pubblicità, gli interessi economici, le descrizioni accurate di vini e liquori che evocano sensazioni ed emozioni oltreché illudere sui benefici del lasciarsi andare, l’alcol, in tutte le sue forme, è diventato una sorta di status ... </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h4 style="font-weight: 400;"><span style="color: #2aa82a;"><strong>L&#8217;alcol che seduce ed avvelena. Cosa vuol dire?</strong></span></h4>
<p style="font-weight: 400;">Fascino e veleno: ecco il fascino velenoso dell&#8217;alcol. Complici il cinema, le serie tv, i social, le pubblicità, gli interessi economici, le descrizioni accurate di vini e liquori che evocano sensazioni ed emozioni oltreché illudere sui benefici del lasciarsi andare, l’alcol, in tutte le sue forme, è diventato una sorta di status simbol, un momento di incontro, una possibilità gustosa di relax.</p>
<p style="font-weight: 400;">E allora il “veleno” dov’è?</p>
<p style="font-weight: 400;"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-1807" src="https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2025/10/7-300x169.jpg" alt="" width="300" height="169" srcset="https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2025/10/7-300x169.jpg 300w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2025/10/7-1024x576.jpg 1024w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2025/10/7-768x432.jpg 768w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2025/10/7-1536x864.jpg 1536w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2025/10/7-100x56.jpg 100w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2025/10/7-862x482.jpg 862w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2025/10/7-1200x671.jpg 1200w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2025/10/7.jpg 1920w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />Naturalmente, in questa sede, non ci riferiamo agli eccessi ben noti o all’alcol dipendenza, cause di comportamenti drammatici se non tragici.</p>
<p style="font-weight: 400;">Il fascino velenoso dell’alcol è quell’<strong>uso</strong> di alcol che accompagna i nostri cibi, le nostre degustazioni e che è un forte motore dell’economia anche nostrana: vini, birre, aperitivi, amari e superalcolici in genere.</p>
<p style="font-weight: 400;">Un uso che non <em>sarebbe abuso, </em>un uso senza eccessi. <img decoding="async" class="alignright size-medium wp-image-1802" src="https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2025/10/2-300x169.jpg" alt="" width="300" height="169" srcset="https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2025/10/2-300x169.jpg 300w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2025/10/2-1024x576.jpg 1024w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2025/10/2-768x432.jpg 768w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2025/10/2-1536x864.jpg 1536w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2025/10/2-100x56.jpg 100w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2025/10/2-862x482.jpg 862w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2025/10/2-1200x671.jpg 1200w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2025/10/2.jpg 1920w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p style="font-weight: 400;">Ma esiste davvero un <strong>uso</strong> “sano” dell’alcol?</p>
<h4 style="font-weight: 400;"><span style="color: #2aa82a;"><strong>Più fascino o più veleno?</strong></span></h4>
<p style="font-weight: 400;">Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, non è possibile individuare una quantità di alcol sicura per la salute: anche quantità moderate, qualsiasi sia la bevanda, non esimono dai rischi per la salute. Cancro, cirrosi epatica, gastrite, malattie cardiovascolari, degenerazione del sistema nervoso, disturbi psichici e comportamentali vengono indicati come effetti diretti dell’alcol sulla salute e con crescente gravità se il consumo avviene in giovane età, nelle donne e negli anziani.</p>
<p style="font-weight: 400;">Come afferma il dott. Dario Cuffari (<a href="https://www.sessuologialimentare.it/notizie/e-la-dose-che-fa-il-veleno-prima-parte/">E’ la dose che fa il veleno – Prima parte</a>): 0 è meglio che 1.</p>
<p style="font-weight: 400;">E’ vero che le linee guida dell’INRAN (Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione) indicano come soglie del consumo moderato due unità alcoliche al giorno per gli uomini e una sola unità per le donne (unità alcolica = 330 ml di birra; 125 di vino; 40 ml liquore). E’, però, altrettanto vero che si tratta, in ogni caso, non solo di limiti da non superare ma, comunque, di presenza di rischio più basso e non certo di livelli “sicuri” e di soglie esenti da pericoli per la salute.</p>
<p style="font-weight: 400;">Naturalmente, gli effetti nocivi dell’alcol sono in relazione proporzionale alla frequenza del consumo e alla quantità assunta.</p>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-1816" src="https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2025/10/Progetto-senza-titolo-36-1024x576.jpg" alt="" width="742" height="417" srcset="https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2025/10/Progetto-senza-titolo-36-1024x576.jpg 1024w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2025/10/Progetto-senza-titolo-36-300x169.jpg 300w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2025/10/Progetto-senza-titolo-36-768x432.jpg 768w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2025/10/Progetto-senza-titolo-36-1536x864.jpg 1536w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2025/10/Progetto-senza-titolo-36-100x56.jpg 100w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2025/10/Progetto-senza-titolo-36-862x485.jpg 862w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2025/10/Progetto-senza-titolo-36-1200x675.jpg 1200w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2025/10/Progetto-senza-titolo-36.jpg 1920w" sizes="(max-width: 742px) 100vw, 742px" /></p>
<p style="font-weight: 400;">E che se proprio ci si vuol concedere qualche debolezza non solo bisogna stare attenti alla frequenza occasionale, ma anche alla quantità consumata pure se sporadicamente. Non basta bere raramente, cioè, ma in quella rara occasione bisogna sapersi contenere.</p>
<h4 style="font-weight: 400;"><span style="color: #2aa82a;"><strong>L’alcol e la sessualità</strong></span></h4>
<p style="font-weight: 400;">La convinzione che l’alcol induca a comportamenti disinibiti appartiene a molti.</p>
<p style="font-weight: 400;">L’alcol è davvero un afrodisiaco? Un facilitatore del comportamento sessuale? Ebbene, già questo dovrebbe indurci a pensare che l’abbandono a comportamenti che spingono a scelte non consapevoli non sia davvero una buona cosa.</p>
<p style="font-weight: 400;">Per quanto basse dosi di alcol possono indurre a una leggera euforia e a una sorta di liberazione da freni inibitori, dosi più elevate in realtà, oltre a incidere sulla qualità della vita, attenuano la risposta sessuale attraverso meccanismi neuro e vasculo-degenerativi e tossicità ormonale.</p>
<p style="font-weight: 400;"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-1806" src="https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2025/10/6-300x169.jpg" alt="" width="300" height="169" srcset="https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2025/10/6-300x169.jpg 300w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2025/10/6-1024x576.jpg 1024w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2025/10/6-768x432.jpg 768w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2025/10/6-1536x864.jpg 1536w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2025/10/6-100x56.jpg 100w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2025/10/6-862x482.jpg 862w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2025/10/6-1200x671.jpg 1200w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2025/10/6.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" />Le donne, poi, hanno una capacità di metabolizzare l’alcol inferiore rispetto agli uomini il che le espone a rischi di salute, ma anche relazionali e sociali, maggiori per una maggiore sensibilità agli effetti tossici.</p>
<p style="font-weight: 400;">L’alcol come la mela avvelenata</p>
<p style="font-weight: 400;">L’inganno che si nasconde sotto la seduzione della mela avvelenata: il marketing, che poca importanza riserva alla salute, è come la strega cattiva che invoglia, promette, seduce e &#8230;avvelena. Ma i principi azzurri, oggi lo sappiamo bene, esistono solo nelle favole di un tempo. Solo noi siamo gli artefici della nostra salute e del nostro benessere. Noi siamo le vittime degli inganni, ma anche gli eroi che ci salvano.</p>
<h4 style="font-weight: 400;"><strong><span style="color: #2aa82a;">L’alcol, gli interessi e i risvolti economici</span></strong></h4>
<p style="font-weight: 400;">Certo non possiamo far finta che intorno al mondo del beverage non si muovano grossi interessi economici e che in Italia, per quel che ci riguarda, una buona fetta del PIL appartiene a questo settore che occupa, tra l’altro, un rilevante numero di lavoratori.</p>
<p style="font-weight: 400;">Né possiamo negare il piacere che proviene dal sorseggiare, seppure occasionalmente, i nostri vini, le nostre birre e quant’altro. Il problema della salute globale oramai è troppo legato a cause multifattoriali: ambiente, sostenibilità, metodi di allevamento e coltura, processi industriali e così via. Non è semplice pensare a una riconversione dei processi che deve attraversare una serie di passaggi, cambiamenti e costi non semplici e facilmente attuabili. Ma tante strategie e tanti interventi cominciano a farsi strada, come la crescente produzione di bevande non alcoliche.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-1820" src="https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2025/10/8-1024x576.jpg" alt="" width="742" height="417" srcset="https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2025/10/8-1024x576.jpg 1024w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2025/10/8-300x169.jpg 300w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2025/10/8-768x432.jpg 768w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2025/10/8-1536x864.jpg 1536w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2025/10/8-100x56.jpg 100w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2025/10/8-862x485.jpg 862w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2025/10/8-1200x675.jpg 1200w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2025/10/8.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 742px) 100vw, 742px" />Quello che possiamo fare, perciò, è informarci, assumere stili di vita corretti, operare scelte opportune per essere noi i principali attori del nostro benessere e imparare a gestire anche le lusinghe del fascino velenoso dell&#8217;alcol. Se davvero vogliamo sentirci liberi, adoperiamo tutti gli strumenti di conoscenza che abbiamo per sapere, capire e scegliere quel che davvero è importante e funzionale al nostro star bene.</p>
<p>Riferimenti:<br />
<a href="https://www.epicentro.iss.it/alcol/monitoraggio-sisma/documenti/news/12-Libro%20bianco.pdf"> https://www.epicentro.iss.it/alcol/monitoraggio-sisma/documenti/news/12-Libro%20bianco.pdf</a><br />
<a href="https://www.epicentro.iss.it/passi/rapporto2010/R2010IndicatoriAlcol#">https://www.epicentro.iss.it/passi/rapporto2010/R2010/</a><br />
<a href="https://www.airc.it/news/alcol-e-salute-un-nuovo-rapporto-globale-delloms-conferma-i-rischi-degli-alcolici">https://www.airc.it/news/alcol-e-salute-un-nuovo-rapporto-globale-delloms-conferma-i-rischi-degli-alcolici </a><br />
<a href="https://www.alessandragraziottin.it/it/articoli.php/Alcol-insidioso-nemico-dell-intimita-e-della-salute?EW_FATHER=16084&amp;ART_TYPE=APER">https://www.alessandragraziottin.it/it/articoli.php/Alcol-insidioso-nemico-dell-intimita-e-della-salute?EW_FATHER=16084&amp;ART_TYPE=APER</a><br />
<a href="http://Mollaioli, D., Ciocca, G., Limoncin, E. et al. Lifestyles and sexuality in men and women: the gender perspective in sexual medicine. Reprod Biol Endocrinol 18, 10 (2020). https://doi.org/10.1186/s12958-019-0557-9">Mollaioli, D., Ciocca, G., Limoncin, E. et al. Lifestyles and sexuality in men and women: the gender perspective in sexual medicine. Reprod Biol Endocrinol 18, 10 (2020). https://doi.org/10.1186/s12958-019-0557-9 </a></p>
<p style="font-weight: 400;">
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		<title>Covid, alimentazione e sessualità</title>
		<link>https://www.sessuologialimentare.it/smart/covid-alimentazione-e-sessualita/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 19 Sep 2020 08:43:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Covid, alimentazione e sessualità: un tema difficile quello del Covid. Ne diamo una lettura un pò diversa, se vogliamo più intimista, per riflettere, speriamo in positivo, sui temi che sono oggetti dei nostri studi. Ringraziamo Claudia Agostini per questo piacevole, ma interessante, invito a riflettere sulla nostra vita più intima. Covid, alimentazione e sessualità: cosa è accaduto nelle nostre case. ... </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Covid, alimentazione e sessualità: un tema difficile quello del Covid. Ne diamo una lettura un pò diversa, se vogliamo più intimista, per riflettere, speriamo in positivo, sui temi che sono oggetti dei nostri studi.<br />
Ringraziamo Claudia Agostini per questo piacevole, ma interessante, invito a riflettere sulla nostra vita più intima.</p>
<h5><span style="color: #339966;">Covid, alimentazione e sessualità: cosa è accaduto nelle nostre case.</span></h5>
<p>Tra alimentazione e sessualità esiste uno stretto legame, intimo e primitivo (<a href="https://www.sessuologialimentare.it/alimentazione-e-sessualita/">Alimentazione e sessualità</a>).<br />
Entrambi sono caratterizzate sia dalla ricerca del piacere sia dalla necessità di soddisfare un bisogno fisiologico vitale. Per sopravvivere abbiamo bisogno di mangiare e per far progredire la specie occorre riprodursi.<br />
<img loading="lazy" decoding="async" class="alignright wp-image-1191 size-medium" src="https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2020/09/call-5092454_1920-300x177.jpg" alt="" width="300" height="177" srcset="https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2020/09/call-5092454_1920-300x177.jpg 300w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2020/09/call-5092454_1920-1024x603.jpg 1024w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2020/09/call-5092454_1920-768x452.jpg 768w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2020/09/call-5092454_1920-1536x905.jpg 1536w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2020/09/call-5092454_1920-100x59.jpg 100w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2020/09/call-5092454_1920-862x508.jpg 862w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2020/09/call-5092454_1920-1200x707.jpg 1200w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2020/09/call-5092454_1920.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" />Ma cosa ne è stato di questi bisogni-piaceri durante l’emergenza covid?<br />
Abbiamo mangiato di più e fatto meno sesso? I due piaceri si sono sommati oppure si sono alternati?</p>
<h5><span style="color: #339966;">Il Covid e la scoperta di noi stessi</span></h5>
<p>Con il coronavirus tutto è cambiato in maniera molto rapida: i figli in casa 24 ore su 24, la didattica online, lo stress dello smart working, la noia, la limitazione del movimento e del contatto, ma soprattutto la riduzione delle emozioni espresse tramite il corpo.<br />
Quante volte abbiamo aperto lo sportello del nostro frigorifero e usato il cibo per appagare una mancanza fisica ed emotiva?<br />
La quarantena, però, non può e non deve averci lasciato solo stress, preoccupazioni e incertezze.<br />
Abbiamo sicuramente avuto il tempo di dedicarci un film, di preparare una cena particolare e magari di pensare a quei giochi erotici con il cibo che sono da sempre tra le fantasie sessuali più utilizzate dalle coppie. Ricordano bene celebri scene del cinema che mostrano esattamente quanto eros e cibo vadano a braccetto: Kim Basinger e Mickey Rourke in Nove settimane e mezzo che, davanti al frigo, intraprendono un gioco di seduzione con vari alimenti o, in Flash Dance, la famosa aragosta mangiata a cena da Alex davanti al suo capo. Per non parlare, poi, della pluridiscussa scena di Marlon Brando con il burro in Ultimo Tango a Parigi.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright wp-image-1190 size-thumbnail" src="https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2020/09/pexels-cottonbro-3951878-scaled-e1600506111690-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" />E voi cosa avete fatto in tutto questo tempo passato a stretto contatto con il vostro partner? Avete anche voi riscoperto il piacere dell’eros e del cibo magari utilizzando una bella cena per risvegliare desideri nascosti?<br />
Oppure, invece, vi siete rifugiati nel cibo come alternativa all&#8217;assente piacere del sesso?</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Scritto da:<br />
<strong><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-1196" src="https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2020/09/Alimentazione-e-sessualita-3297-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2020/09/Alimentazione-e-sessualita-3297-300x200.jpg 300w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2020/09/Alimentazione-e-sessualita-3297-1024x681.jpg 1024w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2020/09/Alimentazione-e-sessualita-3297-768x511.jpg 768w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2020/09/Alimentazione-e-sessualita-3297-1536x1022.jpg 1536w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2020/09/Alimentazione-e-sessualita-3297-2048x1363.jpg 2048w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2020/09/Alimentazione-e-sessualita-3297-100x67.jpg 100w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2020/09/Alimentazione-e-sessualita-3297-862x574.jpg 862w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2020/09/Alimentazione-e-sessualita-3297-1200x798.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" />Claudia Agostini<br />
Counselor Sistemico, Consulente Sessuale, Educatore Esperto In Sessuologia, Esperto nell&#8217;approccio Sessuologico-alimentare, Operatore Shiatsu, Formatrice presso Cta Milano (Centro Terapia dell’Adolescenza) e presso Sessuologia Alimentare, Mediatrice Familiare In Formazione</strong></p>
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		<title>Pigliate na pastiglia!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Mara Romandini]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Jul 2019 13:28:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[deficit erettile]]></category>
		<category><![CDATA[disagi]]></category>
		<category><![CDATA[erezione]]></category>
		<category><![CDATA[farmacisti]]></category>
		<category><![CDATA[medicina]]></category>
		<category><![CDATA[sessualità]]></category>
		<category><![CDATA[stile comportamentale]]></category>
		<category><![CDATA[umore]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Pígliate na pastiglia! Pígliate na pastiglia, siente a me! Pe&#8217; mme fá sentí come un gran pasciá e mm&#8217;inebria il cuor. Dint&#8221;e vvetrine &#8216;e tutt&#8221;e farmaciste, la vecchia camomilla ha dato il posto alle palline &#8216;e glicerofosfato, bromotelevisionato, grammi zero, zero, tre. Ah! Pígliate na pastiglia, siente a me! (Renato Carosone. Nicola Salerno) Disagi, cure e spesa farmaceutica Dal rapporto ... </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Pígliate na pastiglia!<br />
Pígliate na pastiglia,<br />
siente a me!<br />
Pe&#8217; mme fá sentí<br />
come un gran pasciá<br />
e mm&#8217;inebria il cuor.<br />
Dint&#8221;e vvetrine &#8216;e tutt&#8221;e farmaciste,<br />
la vecchia camomilla ha dato il posto<br />
alle palline &#8216;e glicerofosfato,<br />
bromotelevisionato,<br />
grammi zero, zero, tre.<br />
Ah!<br />
Pígliate na pastiglia,<br />
siente a me!</em><br />
<em><br />
(Renato Carosone. Nicola Salerno)</em></p>
<p><span style="color: #008000;"><strong>Disagi, cure e spesa farmaceutica</strong></span><br />
Dal rapporto AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco) risulta che la maggiore spesa farmaceutica degli Italiani nel 2018 riguarda il miglioramento dell’umore e della sessualità: antidepressivi, contraccettivi e disfunzione erettile.<br />
Sicuramente, in un periodo di crisi, incertezza, instabilità e confusione come quello attuale, certo non sorprende che quello relativo all’umore sia uno dei disagi più diffusi, anzi sovrastante, persino nelle fasce d’età più giovani.<br />
Come non sorprende che la libertà sessuale (anche se c’è da domandarsi se libertà equivalga a liberazione) abbia di conseguenza condotto alla contraccezione ormonale.<br />
E, probabilmente, l’una e l’altra cosa, in qualche modo (leggi, per esempio, insicurezza e timore nei confronti di una donna libera sessualmente e giudicante) influiscono sul desiderio (e timore) di prestazioni maschili necessariamente performanti a qualsiasi età.<br />
Come cantava ironicamente Renato Carosone, una pillola risolve…</p>
<h5><span style="color: #008000;"><strong>Non solo farmaci</strong></span></h5>
<p>Certo, non si vuole demonizzare l’uso del farmaco quando necessario: ma quando è veramente necessario?<br />
Evidenze mediche rappresentano che non è sempre opportuno l’uso di una “pastiglia” per gestire e risolvere problematiche, soprattutto se legate all’umore e alla sessualità.<br />
La risposta non può e non deve essere una soluzione palliativa, tampone, se non addirittura dannosa e portatrice di effetti avversi<br />
Altri approcci più efficaci, più duraturi, più risolutori e più “sani” possono essere intrapresi.<br />
L’approccio emozionale, la comunicazione empatica, la narrazione innanzitutto. Quella compliance tra professionista e cliente che è apertura, confidenza, presa di coscienza, fiducia, aderenza alla cura e , quindi, cambiamento di stile comportamentale (<a href="https://www.sessuologialimentare.it/approfondimenti/modello-cambiamento-degli-stili-comportamentali-supera-gap-dellapproccio-bio-medico-tradizionale/">Il nuovo modello per il cambiamento degli stili comportamentali supera il gap dell’approccio bio-medico tradizionale</a>)<br />
Proviamo a immaginare un medico che non prescrive subito un farmaco, ma che <em>ascolti</em> il proprio paziente. O meglio, che <em>lo <em>sappia</em> far </em><em>parlare</em> e che <em>gli sappia parlare</em>. Non è forse questo il tempo della medicina narrativa?<br />
Proviamo a pensare a un farmacista che riesca a dire al cliente che il contraccettivo protegge dalle gravidanze indesiderate, ma non dalle infezioni a trasmissione sessuale, sempre più diffuse. O che, nel consegnare la pillolina blu, abbia gli strumenti comunicativi per avviare la comprensione del problema sottostante alla richiesta (<a href="https://www.sessuologialimentare.it/approfondimenti/la-pharmaceutical-care-nel-sistema-orientato-alla-qualita-delle-cure-la-farmacia-dei-servizi-farmacista-parla-sessualita-alimentazione/">La “Pharmaceutical care” nel sistema orientato alla qualità delle cure e la farmacia dei servizi: il farmacista parla di sessualità e alimentazione.</a>)</p>
<h5><strong><span style="color: #008000;">La persona al centro</span></strong></h5>
<p>Proviamo, in poche parole, a pensare a un professionista della salute che sappia indagare con professionalità e delicatezza anche le ragioni e le regioni più intime e nascoste della persona che gli si rivolge e con ciò, magari aiutarlo a prenderne coscienza.<br />
Il fatto è che, spesso, la prescrizione sic et simpliciter del medicinale, la cara &#8220;pastiglia&#8221;, sembra la panacea, anche se non è così: disagi dell’umore e di natura sessuale, come tanti altri, richiedono ulteriori e specifiche competenze cui i professionisti della salute non possono più sottrarsi.<br />
La medicina non è solo nel farmaco.<br />
La salute non è assenza di malattie.<br />
La salute è benessere complessivo: l’OMS lo dice da tanto. Non resta che sperare che anche i meno giovani, e non solo le nuove leve, facciano propri questi nuovi approcci e competenze.</p>
<p>Fonte: <a href="https://aifa.gov.it/documents/20142/0/Rapporto_OsMed_2018.pdf/c9eb79f9-b791-2759-4a9e-e56e1348a976">https://aifa.gov.it/documents/20142/0/Rapporto_OsMed_2018.pdf/c9eb79f9-b791-2759-4a9e-e56e1348a976</a></p>
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