Anoressia e Ascetismo: quali influenze sulla sessualità?

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Anoressia alimentare e anoressia sessuale. Una lettura significativa sul “potere” del controllo del corpo: dalle sante ascetiche alle anoressiche di oggi. 1^ parte

Controllo è una parola chiave nell’anoressia: riuscire a mantenere un controllo sul proprio peso e sulle forme corporee come tentativo di avere controllo almeno in una parte della propria vita. Questo perché nei nuclei familiari di queste ragazze spesso è presente una forte invasività materna che controlla, che dirige, che esige, che critica, scoraggiando in questo modo, la crescita psicologica e l’autonomia della figlia. Il cibo che viene rifiutato, ingurgitato, controllato richiama inevitabilmente il legame con la madre, iperpresente sotto alcuni aspetti, ma assente nella sintonizzazione sui bisogni fondamentali della figlia.

Il bisogno di sentirsi riconosciuta, apprezzata e validata emozionalmente è universale. Nell’anoressia questi bisogni non hanno potuto trovare ascolto ed appagamento. L’autostima e l’auto – apprezzamento che sono indispensabili per una vita psicologica sana, sono del tutto sconosciute all’anoressica, che si presenta invece carente di autostima, perfezionista, rigida, fortemente autocritica e dipendente dal giudizio degli altri.

La validazione emotiva da parte del genitore (ovvero l’ascoltare ed il considerare le emozioni del bambino come valide) permette al bambino di acquisire la capacità di riconoscere le proprie emozioni nel corpo, di esprimerle, comprenderne il messaggio e di usarle come guida.

Senza questa bussola essenziale, ognuno di noi è perso nel trovare la direzione nella sua vita e non rimane altro che conformarsi ai modelli proposti dalla società (ideali di magrezza per esempio, dove impera l’equazione magrezza = successo) o compiacere le richieste degli altri sviluppando un comportamento remissivo e condiscendente che a sua volta, in un circolo vizioso, allontana dalla propria base.

Il cibo dunque si propone a volte di essere ingurgitato come elemento consolatorio e anestetico rispetto al disagio emotivo; negato esattamente come vengono negati i propri bisogni; controllato come vengono controllate le proprie emozioni; rifiutato per ottenere attraverso il digiuno quel controllo, quel rigore, quell’illusione di potere che il dominio della mente sul corpo può dare. Essendo il corpo il tempio dei bisogni, delle emozioni e delle pulsioni sessuali, l’atteggiamento anoressico non poteva non coinvolgere anche le pulsioni sessuali nei termini di un loro controllo ed una loro repressione.

Nell’anoressia il coinvolgimento del corpo è sostanziale, come dimostra non solo l’estrema magrezza ma anche la scomparsa delle mestruazioni, elemento fisico e simbolico che segna il passaggio alla vita sessualmente adulta. Per comprendere il rapporto che le anoressiche hanno con la sessualità non possiamo prescindere da un breve excursus storico, antropologico e religioso che mette in risalto subito come i piaceri della gola siano stati storicamente legati a quelli della sessualità.

Per leggere la 2^ parte sul legame tra anoressia alimentare e anoressia sessuale clicca qui: Anoressia e ascetismo: quali influenze sulla sessualità? seconda parte anoressia-e-ascetismo

Scritto da:
Sarah Di Bello
Psicologa clinica, psicoterapeuta ad indirizzo cognitivo – comportamentale e sessuologa clinica. Ha fatto parte dell’équipe del Centro di Prevenzione e Trattamento dei Disturbi del Comportamento Alimentare presso l’Azienda Ospedaliera “L. Sacco” di Milano. Ha collaborato con l’associazione “Progetto Itaca” di Milano in attività di prevenzione, assistenza e sostegno a persone affette da Ansia, Attacchi di Panico, Depressione, Anoressia e Bulimia. Già coordinatrice del N.O.D.A. (Nucleo Operativo Disturbi Alimentari) di Cusano Milanino, attualmente conduce psicoterapie individuali, di coppia e terapie sessuali. Ha curato una rubrica sulla sessualità presso la rivista online al femminile.com e ha collaborato con la trasmissione radiofonica “La Pecora Nel Bosco” in diretta su Radio Radio (FM 104.5) radio.it.
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