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	<title>disagi Archivi | Sessuologia Alimentare</title>
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		<title>Cibo, Sesso, Mindfulness</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Mara Romandini]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Sep 2020 07:53:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
		<category><![CDATA[agilità emotiva]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Cibo, sesso, mindfulness. Un approccio complementare. Cibo, sesso, mindfulness: un approccio complementare. La mindfulness è una pratica che risale all’antica filosofia buddhista e indica “consapevolezza” “coscienza di sé” (https://mindfulness-academy.it/order-form1630227090429). Il fine della Mindfulness è proprio indurci a essere presenti a noi stessi nei singoli momenti che viviamo, dimorando nella consapevolezza ed evitando gli automatismi del pensiero, il sovraccarico emozionale e ... </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h6 style="font-weight: 400;"><strong>Cibo, sesso, mindfulness. Un approccio complementare.</strong></h6>
<p style="font-weight: 400;">Cibo, sesso, mindfulness: un approccio complementare.</p>
<p style="font-weight: 400;">La mindfulness è una pratica che risale all’antica filosofia buddhista e indica “consapevolezza” “coscienza di sé” (<a href="https://mindfulness-academy.it/order-form1630227090429">https://mindfulness-academy.it/order-form1630227090429</a>). Il fine della Mindfulness è proprio indurci a essere presenti a noi stessi nei singoli momenti che viviamo, dimorando nella consapevolezza ed evitando gli automatismi del pensiero, il sovraccarico emozionale e i meccanismi associativi condizionanti (Daniel J. Siegel). Per giungere alla connessione con se stessi occorre sviluppare la plasticità neurale che produrrà il cambiamento funzionale del cervello di fronte alle esperienze di vita.</p>
<p style="font-weight: 400;">Le neuroscienze hanno dimostrato senza ombra di dubbio gli effetti benefici della mindfulness (<a href="https://adaa.org/sites/default/files/Segal_Ross%20Lecture.pdf">https://adaa.org/sites/default/files/Segal_Ross%20Lecture.pdf</a>) a vari livelli: equilibrio emotivo, flessibilità della risposta, comunicazione assertiva, funzioni immunitarie e cardiache ecc.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="wp-image-1469 size-large" src="https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2022/07/6-e1658991457429-1024x381.jpg" alt="" width="742" height="276" srcset="https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2022/07/6-e1658991457429-1024x381.jpg 1024w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2022/07/6-e1658991457429-300x112.jpg 300w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2022/07/6-e1658991457429-768x286.jpg 768w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2022/07/6-e1658991457429-1536x572.jpg 1536w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2022/07/6-e1658991457429-100x37.jpg 100w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2022/07/6-e1658991457429-862x321.jpg 862w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2022/07/6-e1658991457429-1200x447.jpg 1200w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2022/07/6-e1658991457429.jpg 1920w" sizes="(max-width: 742px) 100vw, 742px" /></p>
<p style="font-weight: 400;">Il professore Jon Kabat-Zinn, biologo molecolare, docente universitario presso la University of Massachussetts Medical Schoole, fondatore della Clinica per la Riduzione dello Stress e il Center for Mindfullness in Medicine, Health care and Society, ha introdotto questa forma di meditazione nei circuiti della medicina tradizionale e studi recenti confermano la validità della Mindfulness in un ampio campo di disturbi.</p>
<p style="font-weight: 400;">C’è un solo modo per avvicinarsi alla Mindfulness ed è l’esperienza diretta: occuparci di ciò che sta accadendo, di ciò che stiamo facendo, dello spazio in cui ci siamo e ci stiamo muovendo.  Per ogni situazione c’è una tecnica in grado di aumentare la propria soddisfazione, ridurre lo stress e migliorare il benessere emotivo. Si impara a lasciar andare i pensieri, le paure e le ansie, a prevenire il burn-out e a tornare in contatto con il proprio corpo (<a href="https://www.mrgrimaccia.it/">https://www.mrgrimaccia.it</a>).</p>
<h6 style="font-weight: 400;"><strong>Cibo, sesso e mindfulness</strong></h6>
<p style="font-weight: 400;">Quanto siamo consapevolmente presenti quando mangiamo? E nei nostri incontri intimi?<img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-1472" src="https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2022/07/9-e1658991087676-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" srcset="https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2022/07/9-e1658991087676-300x300.jpg 300w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2022/07/9-e1658991087676-150x150.jpg 150w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2022/07/9-e1658991087676-100x100.jpg 100w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2022/07/9-e1658991087676.jpg 768w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p style="font-weight: 400;">Quanto la nostra mente o le nostre emozioni ci portano altrove, lontano da lì, da dove è, dove si trova il nostro corpo?</p>
<p style="font-weight: 400;">Evidente ed immediata, allora, l’utilità della mindfulness nell’approccio con il cibo e con la sessualità. Cibo e sesso sono legati al corpo: la nostra mente e le nostre emozioni vivono spesso disincarnate dal nostro corpo che subisce, però, gli effetti di quei pensieri  e di quelle emozioni che ci allontanano. Sul comportamento alimentare e sul comportamento sessuale (<a href="https://www.sessuologialimentare.it/approfondimenti/desiderio-del-cibo-desiderio-sessuale/">Desiderio del cibo/desiderio sessuale.</a>) ricadono sempre più gli effetti negativi dei pensieri dello stress, delle ansie, delle preoccupazioni o, più semplicemente, delle emozioni: la Mindfulness ci consente di acquisire competenze che impediscono ai nostri pensieri di agire come un pilota automatico,<br />
fuori dalla nostra consapevolezza, di muoverci, così, agilmente tra le nostre emozioni e godere del momento focalizzando l’attenzione sul presente con una presenza “incarnata”.</p>
<h6 style="font-weight: 400;"><strong>Mindful eating</strong></h6>
<p style="font-weight: 400;">9 sono i tipi di fame nell’approccio mindful: <img decoding="async" class="alignright size-medium wp-image-1467" src="https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2022/07/4-e1658991683832-202x300.jpg" alt="" width="202" height="300" srcset="https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2022/07/4-e1658991683832-202x300.jpg 202w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2022/07/4-e1658991683832-100x149.jpg 100w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2022/07/4-e1658991683832.jpg 571w" sizes="(max-width: 202px) 100vw, 202px" /></p>
<ol>
<li>fame degli occhi: vedere cibo, desiderio di mangiare</li>
<li>fame del naso: sentire gli odori del cibo è aprire le porte del desiderio di mangiare</li>
<li>fame delle orecchie: ascoltiamo il crepitio della frittura, lo scrocchiare della cioccolata e desideriamo mangiare</li>
<li>fame della bocca: gusto gradevole o stimolante, aumenta il desiderio, mangiamo ancora.</li>
<li>fame del tatto: mani, labbra, lingua, consistenze, sensazioni di piacere</li>
<li>fame dello stomaco: i suoi segnali sono riferibili anche a sensazioni legata all’ansia o al nervosismo che ci inducono a mangiare o a mangiare troppo senza effettivo e reale bisogno di nutrimento fisico</li>
<li>fame cellulare: la fame che ci segnala quando il nostro organismo ha bisogno di nutrirsi, senza complicazioni e interferenze di altro tipo (emozioni)</li>
<li>fame della mente: l’influenza dei pensieri che non sempre seguono i bisogni effettivi e veri del nostro corpo</li>
<li>fame del cuore: bisogno d’amore, d’attenzione, sfogo di tensioni, ricerca di gratificazione, fame emotiva.</li>
</ol>
<p style="font-weight: 400;">Quando avvertiamo fame, la mindfulness ci aiuta a capire ciò di cui abbiamo bisogno: se di un momento di piacere, di consolazione, di nutrirci o di amore. E per ogni fame c’è una diversa possibilità di soddisfazione evitando che sia sempre il cibo la falsa e dannosa panacea di altri bisogni.</p>
<p style="font-weight: 400;">Ma c’è anche la grande possibilità di coniugare sensazioni e desideri per un’esperienza di piacere esaltante e soddisfacente.</p>
<h6 style="font-weight: 400;"><strong>Mindful sex</strong></h6>
<p style="font-weight: 400;">Allo stesso modo del comportamento alimentare, anche per il comportamento sessuale possiamo individuare 9 tipi di desiderio.</p>
<p style="font-weight: 400;">Mescolare due entità che si fondono e confondono e richiedono l’armonia dei sensi, della mente, del cuore: mangiare è una sorta di atto sessuale come l’atto sessuale è una sorta di riproduzione dell’atto del mangiare.</p>
<p style="font-weight: 400;">I motivi per cui si fa sesso sono diversi<strong> </strong>e non sempre coincidono con</p>
<ol>
<li style="font-weight: 400;">“l’attività sessuale cellulare”, intesa come fisiologica, cioè quella indotta dai complessi meccanismi di regolazione del sistema nervoso centrale deputati alla sopravvivenza della specie. Esaminiamo allora le altre 8 attinenze:</li>
<li>la vista: canale privilegiato della seduzione, vedere e desiderare</li>
<li>l’olfatto: nasale, gli odori e retronasale, per la percezione dei feromoni</li>
<li>l’udito: quanto può sedurre la voce?</li>
<li>il tatto: toccare il corpo con ogni parte del corpo</li>
<li>la bocca: il sapore dei baci, della pelle</li>
<li>i genitali: il sesso non riproduttivo, istinti basici che, come la fame dello stomaco, vengono confusi con altre sensazioni che afferiscono a questo organo.</li>
<li>la mente: la pesante valenza dei pensieri, l’attrazione del sapiosexual, le fantasie sessuali</li>
<li>la fame del cuore: l’amore che c’è. O che manca.<img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-1471 size-large" src="https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2022/07/8-e1658992221318-1024x519.jpg" alt="" width="742" height="376" srcset="https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2022/07/8-e1658992221318-1024x519.jpg 1024w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2022/07/8-e1658992221318-300x152.jpg 300w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2022/07/8-e1658992221318-768x390.jpg 768w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2022/07/8-e1658992221318-1536x779.jpg 1536w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2022/07/8-e1658992221318-100x51.jpg 100w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2022/07/8-e1658992221318-862x437.jpg 862w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2022/07/8-e1658992221318-1200x609.jpg 1200w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2022/07/8-e1658992221318.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 742px) 100vw, 742px" /></li>
</ol>
<p style="font-weight: 400;">La sessualità come l’alimentazione ha bisogno d’essere scevra da elementi disturbanti. L’attenzione al qui e ora, l’armonia del corpo e della mente, la capacità di ascoltare e vivere le sensazioni e il corpo: l’incarnarsi e il coltivare l’intimità, propri della mindfulness.</p>
<h6 style="font-weight: 400;"><strong>In conclusione</strong></h6>
<p style="font-weight: 400;">Cibo, sesso, mindfulness: questo è un primo, leggero approccio ad un argomento vasto che richiede numerosi approfondimenti che sviluppiamo nei nostri corsi.</p>
<p style="font-weight: 400;">Le neuroscienze hanno spalancato una finestra importante sulla mindfulness a dispetto di tanti scetticismi.</p>
<p style="font-weight: 400;">La pratica professionale, offrendoci riscontri lusinghieri, ci induce ad elaborare con entusiasmo studi nuovi come quello introdotto con questo articolo.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright wp-image-1468 size-medium" src="https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2022/07/5-300x169.jpg" alt="" width="300" height="169" srcset="https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2022/07/5-300x169.jpg 300w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2022/07/5-1024x576.jpg 1024w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2022/07/5-768x432.jpg 768w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2022/07/5-1536x864.jpg 1536w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2022/07/5-100x56.jpg 100w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2022/07/5-862x482.jpg 862w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2022/07/5-1200x671.jpg 1200w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2022/07/5.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p style="font-weight: 400;">Siamo convinti che una maggiore “centratura” sulla persona, un lavoro che vada al di là della liquidità odierna e si concentri sul valore dell&#8217;individuo, sulla ricchezza di tutto il suo essere sia fondamentale: diventa così percorribile efficacemente il cammino diretto al benessere psico-fisico fatto di assenza di malanni e pieno di sensazioni positive, emozioni gestite, equilibrio mentale, piacere.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Riferimenti:</em></p>
<ul>
<li><em>Brotto L.A., Woo J. (2010). Cognitive-behavioral and mindfulness-based therapy for low sexual desire. Treating sexual desire disorders: A clinical casebook, 149-164.</em></li>
<li><em>Suzan David: Emotional Agility, 2018</em></li>
<li><em>Daniel J. Siegel. Mindfulness e cervello, 2007</em></li>
</ul>
<p><strong>Si ringrazia Maria Rita Grimaccia, naturopata, consulente in sessuologia clinica, istruttrice mindfulness, insegnante di meditazione, operatrice Translational Music, riflessologa plantare <a href="https://www.mrgrimaccia.it">https://www.mrgrimaccia.it</a></strong></p>
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		<title>Il sistema nervoso enterico: un altro cervello?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 Jul 2020 10:25:48 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[desiderio sessuale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il sistema nervoso enterico è un complesso di più parti collegate da neuroni presente nel tratto gastrointestinale. Esso regola autonomamente le funzioni digestive come, ad esempio, l’attività motoria del canale alimentare, l’assorbimento di nutrienti e le secrezioni prodotte dal pancreas e dalla cistifellea. Il nostro cervello è fondamentalmente ciò che controlla la parte iniziale e finale del processo digestivo: il ... </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il sistema nervoso enterico è un complesso di più parti collegate da neuroni presente nel tratto gastrointestinale.<br />
Esso regola autonomamente le funzioni digestive come, ad esempio, l’attività motoria del canale alimentare, l’assorbimento di nutrienti e le secrezioni prodotte dal pancreas e dalla cistifellea.<br />
Il nostro cervello è fondamentalmente ciò che controlla la parte iniziale e finale del processo digestivo: il consumo di cibo e la defecazione. Poiché questi passaggi sono i più “in vista” e i più “attivi” sono anche quelli ai quali si dà maggiore attenzione. Tra i due passaggi però c’è un lungo processo nel quale il sistema nervoso enterico gioca un ruolo fondamentale agendo indisturbato e silenziosamente senza essere considerato. Per questo motivo le ricerche a riguardo sono iniziate solo pochi decenni fa.</p>
<p><strong style="font-size: 16px;"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-1005" src="https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2020/07/biology-book-shows-education-and-learning_zJhS_Nvd-300x256.jpg" alt="" width="300" height="256" srcset="https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2020/07/biology-book-shows-education-and-learning_zJhS_Nvd-300x256.jpg 300w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2020/07/biology-book-shows-education-and-learning_zJhS_Nvd-768x656.jpg 768w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2020/07/biology-book-shows-education-and-learning_zJhS_Nvd-1024x875.jpg 1024w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2020/07/biology-book-shows-education-and-learning_zJhS_Nvd-100x85.jpg 100w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2020/07/biology-book-shows-education-and-learning_zJhS_Nvd-862x737.jpg 862w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2020/07/biology-book-shows-education-and-learning_zJhS_Nvd-1200x1026.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /><span style="color: #339966;">Il secondo cervello</span></strong></p>
<p>Il sistema nervoso enterico è presente, come abbiamo detto, nel tessuto che compone il sistema gastrointestinale. Per prima cosa, è interessante prendere nota del fatto che questo “secondo cervello” è autonomo e può quindi funzionare indipendentemente dal funzionamento del cervello principale e della colonna vertebrale. Per ciò che riguarda il collegamento tra i due sistemi è già un fatto importante che ci sia un maggior numero di connessioni neuronali che dal sistema gastrointestinale vanno al cervello piuttosto che il contrario.<br />
Inoltre, un’altra cosa che molti non sanno, è che vi sono una quantità di neuroni nel sistema enterico paragonabile in numero alla quantità di neuroni presenti in tutta la colonna spinale. Nello specifico, nel sistema enterico vi sono tra i 200 e i 600 milioni di cellule neuronali distribuite in molte migliaia di gangli.<br />
Nel 1981, grazie agli studi di Jackie Wood, Marcello Costa, Alan North e Michael Gershon si comprese che la serotonina era un neurotrasmettitore che si poteva trovare nell’intestino. Questo fu un importante passo avanti nella ricerca del settore poiché fu la prima volta che si ebbe la dimostrazione della presenza di un neurotrasmettitore nel tratto gastrointestinale. Da allora, se ne trovarono sempre di più con le ricerche che andarono avanti negli anni successivi fino ad oggi.<br />
Toccò invece a Terri Branchek identificare i recettori sui quali la serotonina agisce. È stato durante le ricerche di questa studiosa che si è scoperto che i farmaci considerati i “classici” antagonisti della serotonina non riescono a bloccare le azioni del neurotrasmettitore nelle cellule nervose enteriche (mentre riescono nel sistema nervoso centrale).</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-1007" src="https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2020/07/group-of-molecule-isolated-on-white_My-QeRtO_L-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" srcset="https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2020/07/group-of-molecule-isolated-on-white_My-QeRtO_L-300x225.jpg 300w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2020/07/group-of-molecule-isolated-on-white_My-QeRtO_L-768x576.jpg 768w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2020/07/group-of-molecule-isolated-on-white_My-QeRtO_L-1024x768.jpg 1024w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2020/07/group-of-molecule-isolated-on-white_My-QeRtO_L-100x75.jpg 100w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2020/07/group-of-molecule-isolated-on-white_My-QeRtO_L-862x647.jpg 862w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2020/07/group-of-molecule-isolated-on-white_My-QeRtO_L-1200x900.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p><span style="color: #339966;"><strong>La serotonina</strong></span></p>
<p>Fino ad ora abbiamo parlato della serotonina banalmente perché è stato il primo neurotrasmettitore a essere trovato nell’intestino. Questo neurotrasmettitore è probabilmente quello che predomina nei rapporti tra il sistema nevoso centrale ed enterico. Esattamente, però, a cosa serve la serotonina? Questo neurotrasmettitore è coinvolto in diverse funzioni fisiologiche: il desiderio sessuale, la sensazione di sazietà, il coordinamento del movimento dei muscoli intestinali per il corretto defluire dei resti del cibo, il ciclo sonno-veglia e l’umore. Gli effetti causati dalla sua eccessività o dalla sua assenza sono quindi numerosi.<br />
Oltre il 90% della serotonina presente nel nostro corpo è prodotta da cellule intestinali. Serve infatti per mandare molti “messaggi” diversi al cervello (dalla sazietà alla nausea) e per regolare il tono vascolare e i movimenti necessari per la digestione. Uno dei principali esempi in cui l’intestino va ad alterare l’umore è dimostrato da cosa accade alla serotonina in caso di infiammazione. Per prima cosa la serotonina viene prodotta in eccesso e desensibilizza i suoi recettori. Questa situazione porta anche all’attivazione dell’enzima responsabile per la demolizione della serotonina con un suo conseguente calo. Se l’infiammazione persiste, il calo di serotonina può diventare estremamente significativo e, essendo la serotonina il neurotrasmettitore “del benessere”, portare ad una conseguente depressione.</p>
<p><span style="color: #339966;"><strong>La dopamina</strong></span></p>
<p>Non da poco è anche il fatto che circa la metà della dopamina presente nel corpo è nel sistema gastrointestinale. Le funzioni della dopamina sono nuovamente legate a molti fattori importanti per il nostro benessere: la memoria, l’attenzione, la cognizione, il sonno, il senso di ricompensazione e l’umore stesso dipendono in parte dalla dopamina.<br />
I neurotrasmettitori presenti nell’intestino sono alla fin fine quelli presenti anche nel cervello, solo in quantità diverse, alcuni sono più abbondanti in uno e altri nell’altro. Inoltre, in alcuni casi hanno recettori o inibitori diversi, ma i loro effetti rimangono sempre e comunque gli stessi. Tutti i fattori nominati e molti altri, quindi, dipendono almeno parzialmente dall’intestino. Non è poi difficile immaginare in che modo le condizioni fisiche e chimiche dell’intestino possano facilmente ritrovarsi ad influenzare il nostro cervello, il nostro benessere e il nostro stato d’animo in generale.</p>
<p>Bibliografia:<br />
-Mandal, Ananya, “Funzioni della Dopamina”, News Medical, &lt;http://www.news-medical.net/health/Dopamine-Functions-(Italian).aspx&gt;<br />
-Furness, J.B., The enteric nervous system and gastrointestinal inneration: integrated local and central control, &lt;http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/24997029&gt;<br />
-Gershon, Michael D., Il secondo cervello, p.175</p>
<p>Scritto da:<br />
<img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-1010" src="https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2020/07/110717668_352000475789596_4831041254122994666_n-e1595148263530-300x273.jpg" alt="" width="300" height="273" srcset="https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2020/07/110717668_352000475789596_4831041254122994666_n-e1595148263530-300x273.jpg 300w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2020/07/110717668_352000475789596_4831041254122994666_n-e1595148263530-768x698.jpg 768w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2020/07/110717668_352000475789596_4831041254122994666_n-e1595148263530-100x91.jpg 100w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2020/07/110717668_352000475789596_4831041254122994666_n-e1595148263530-862x783.jpg 862w, https://www.sessuologialimentare.it/wp-content/uploads/2020/07/110717668_352000475789596_4831041254122994666_n-e1595148263530.jpg 987w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /><strong>Ginevra Capone è tra i primi nutrizionisti ad interessarsi al legame tra alimentazione, psiche e sessualità. È laureata in Scienze Gastronomiche e in Scienze della Nutrizione Umana ed iscritta all’albo dei biologi. Attualmente lavora come libera professionista in uno studio privato a Genova. Nonostante la giovane età, vanta una formazione complessa e innovativa che delinea l&#8217;indirizzo del suo percorso professionale e dei suoi interessi: in Sessuologia Alimentare con &#8220;Correlazioni tra Alimentazione e Sessualità&#8221; di LaWellness European Association, in psicologia della nutrizione, in psiconeuroendocrinoimmunologia (PNEI) e il legame con epigenetica e nutrizione. Attualmente frequenta un master universitario dell’Università degli Studi di Pavia sul trattamento dei disturbi del comportamento alimentare. Ha scritto diversi articoli per Il fatto alimentare e per l’Italo-Americano, riguardo a curiosità legate al cibo e all’alimentazione.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Pigliate na pastiglia!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Mara Romandini]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Jul 2019 13:28:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[deficit erettile]]></category>
		<category><![CDATA[disagi]]></category>
		<category><![CDATA[erezione]]></category>
		<category><![CDATA[farmacisti]]></category>
		<category><![CDATA[medicina]]></category>
		<category><![CDATA[sessualità]]></category>
		<category><![CDATA[stile comportamentale]]></category>
		<category><![CDATA[umore]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Pígliate na pastiglia! Pígliate na pastiglia, siente a me! Pe&#8217; mme fá sentí come un gran pasciá e mm&#8217;inebria il cuor. Dint&#8221;e vvetrine &#8216;e tutt&#8221;e farmaciste, la vecchia camomilla ha dato il posto alle palline &#8216;e glicerofosfato, bromotelevisionato, grammi zero, zero, tre. Ah! Pígliate na pastiglia, siente a me! (Renato Carosone. Nicola Salerno) Disagi, cure e spesa farmaceutica Dal rapporto ... </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Pígliate na pastiglia!<br />
Pígliate na pastiglia,<br />
siente a me!<br />
Pe&#8217; mme fá sentí<br />
come un gran pasciá<br />
e mm&#8217;inebria il cuor.<br />
Dint&#8221;e vvetrine &#8216;e tutt&#8221;e farmaciste,<br />
la vecchia camomilla ha dato il posto<br />
alle palline &#8216;e glicerofosfato,<br />
bromotelevisionato,<br />
grammi zero, zero, tre.<br />
Ah!<br />
Pígliate na pastiglia,<br />
siente a me!</em><br />
<em><br />
(Renato Carosone. Nicola Salerno)</em></p>
<p><span style="color: #008000;"><strong>Disagi, cure e spesa farmaceutica</strong></span><br />
Dal rapporto AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco) risulta che la maggiore spesa farmaceutica degli Italiani nel 2018 riguarda il miglioramento dell’umore e della sessualità: antidepressivi, contraccettivi e disfunzione erettile.<br />
Sicuramente, in un periodo di crisi, incertezza, instabilità e confusione come quello attuale, certo non sorprende che quello relativo all’umore sia uno dei disagi più diffusi, anzi sovrastante, persino nelle fasce d’età più giovani.<br />
Come non sorprende che la libertà sessuale (anche se c’è da domandarsi se libertà equivalga a liberazione) abbia di conseguenza condotto alla contraccezione ormonale.<br />
E, probabilmente, l’una e l’altra cosa, in qualche modo (leggi, per esempio, insicurezza e timore nei confronti di una donna libera sessualmente e giudicante) influiscono sul desiderio (e timore) di prestazioni maschili necessariamente performanti a qualsiasi età.<br />
Come cantava ironicamente Renato Carosone, una pillola risolve…</p>
<h5><span style="color: #008000;"><strong>Non solo farmaci</strong></span></h5>
<p>Certo, non si vuole demonizzare l’uso del farmaco quando necessario: ma quando è veramente necessario?<br />
Evidenze mediche rappresentano che non è sempre opportuno l’uso di una “pastiglia” per gestire e risolvere problematiche, soprattutto se legate all’umore e alla sessualità.<br />
La risposta non può e non deve essere una soluzione palliativa, tampone, se non addirittura dannosa e portatrice di effetti avversi<br />
Altri approcci più efficaci, più duraturi, più risolutori e più “sani” possono essere intrapresi.<br />
L’approccio emozionale, la comunicazione empatica, la narrazione innanzitutto. Quella compliance tra professionista e cliente che è apertura, confidenza, presa di coscienza, fiducia, aderenza alla cura e , quindi, cambiamento di stile comportamentale (<a href="https://www.sessuologialimentare.it/approfondimenti/modello-cambiamento-degli-stili-comportamentali-supera-gap-dellapproccio-bio-medico-tradizionale/">Il nuovo modello per il cambiamento degli stili comportamentali supera il gap dell’approccio bio-medico tradizionale</a>)<br />
Proviamo a immaginare un medico che non prescrive subito un farmaco, ma che <em>ascolti</em> il proprio paziente. O meglio, che <em>lo <em>sappia</em> far </em><em>parlare</em> e che <em>gli sappia parlare</em>. Non è forse questo il tempo della medicina narrativa?<br />
Proviamo a pensare a un farmacista che riesca a dire al cliente che il contraccettivo protegge dalle gravidanze indesiderate, ma non dalle infezioni a trasmissione sessuale, sempre più diffuse. O che, nel consegnare la pillolina blu, abbia gli strumenti comunicativi per avviare la comprensione del problema sottostante alla richiesta (<a href="https://www.sessuologialimentare.it/approfondimenti/la-pharmaceutical-care-nel-sistema-orientato-alla-qualita-delle-cure-la-farmacia-dei-servizi-farmacista-parla-sessualita-alimentazione/">La “Pharmaceutical care” nel sistema orientato alla qualità delle cure e la farmacia dei servizi: il farmacista parla di sessualità e alimentazione.</a>)</p>
<h5><strong><span style="color: #008000;">La persona al centro</span></strong></h5>
<p>Proviamo, in poche parole, a pensare a un professionista della salute che sappia indagare con professionalità e delicatezza anche le ragioni e le regioni più intime e nascoste della persona che gli si rivolge e con ciò, magari aiutarlo a prenderne coscienza.<br />
Il fatto è che, spesso, la prescrizione sic et simpliciter del medicinale, la cara &#8220;pastiglia&#8221;, sembra la panacea, anche se non è così: disagi dell’umore e di natura sessuale, come tanti altri, richiedono ulteriori e specifiche competenze cui i professionisti della salute non possono più sottrarsi.<br />
La medicina non è solo nel farmaco.<br />
La salute non è assenza di malattie.<br />
La salute è benessere complessivo: l’OMS lo dice da tanto. Non resta che sperare che anche i meno giovani, e non solo le nuove leve, facciano propri questi nuovi approcci e competenze.</p>
<p>Fonte: <a href="https://aifa.gov.it/documents/20142/0/Rapporto_OsMed_2018.pdf/c9eb79f9-b791-2759-4a9e-e56e1348a976">https://aifa.gov.it/documents/20142/0/Rapporto_OsMed_2018.pdf/c9eb79f9-b791-2759-4a9e-e56e1348a976</a></p>
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