Cibo e sesso: come si comporta il nostro cervello?

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Cibo e Sesso: cosa c’è in comune nell’attività cerebrale?

Seconda parte

Cibo e cervello

Negli esseri umani, l’input nervoso che porta a mangiare è tendenzialmente stimolato dall’ipotalamo. Questa zona è infatti ricca di circuiti deputati al controllo omeostatico del bilancio energetico. È proprio all’interno dell’ipotalamo che arrivano gli stimoli visivi, olfattivi e gustativi e a questi segue una risposta che ci spinge ad avere fame o a sentirci sazi. A spingerci in una direzione o nell’altra, sono in particolare i neuroni anoressigeni o i neuroni oressigeni, presenti nel nucleo arcuato. Tra i vari segnali che stimolano tutto questo ci sono una serie di ormoni presenti nel nostro corpo che vengono rilasciati in seguito a reazioni a catena date dall’assunzione di cibo o dalla mancanza dello stesso (tra questi ci sono grelina, insulina, glucagone, polipeptide pancreatico, ecc…). Il desiderio di un determinato alimento, però, non è unicamente legato all’ipotalamo. Sono interessati anche l’ippocampo sinistro, l’insula sinistra e il nucleo caudato. Recentemente alcuni studi hanno dimostrato che a queste zone, nella regolazione del comportamento alimentare, si aggiungono anche il tronco cerebrale e i nuclei della base.

Sesso e cervello

Quali sono invece le parti del cervello legate alla nostra sessualità? Per prima cosa vi è una forte componente da parte dell’ipotalamo alla quale si aggiungono poi l’ippocampo, l’insula, il tronco cerebrale, il setto, l’amigdala, la formazione reticolare mesencefalica e la corteccia (Martini, 1994). Il comportamento sessuale è causato in buona parte da aspetti biologici ma a questi si associano anche diversi aspetti psicologici e genetici. L’ipotalamo, nel caso del comportamento sessuale, regola gli ormoni che vanno a stimolare uomini e donne in maniere molto diverse attivando, dopo una serie di processi, gli ormoni sessuali. Tra tutte le zone, le più significative sono probabilmente l’ippocampo e l’insula. L’ippocampo è, in generale, strettamente legato alla “dipendenza” poiché è ciò che causa il meccanismo noto come “memoria rievocativa”: vedendo un determinato oggetto si rievoca la memoria del nostro rapporto con esso in passato, aumentandone o diminuendone il desiderio in base alle nostre esperienze passate. L’insula è invece una parte del nostro cervello legata alle emozioni e alla loro elaborazione.

(per la prima parte cfr. Desiderio del cibo/desiderio sessuale.)

Bibliografia: Shepherd, Gordon M. (2012), All’origine del gusto: La nuova scienza della neurogastronomia. A cura di Marangon P., Piercecchi L. (2014), Torino, Codice Pinchera, Aldo (1991). Endocrinologia e metabolismo. Fisiopatologia e clinica Serio, M. et al (1984). Sexual Differentiation: Basic and Clinical Aspects, Raven Press, New York

Scritto da:

Ginevra Capone è tra i primi nutrizionisti ad interessarsi al legame tra alimentazione, psiche e sessualità. È laureata in Scienze Gastronomiche e in Scienze della Nutrizione Umana ed iscritta all’albo dei biologi. Attualmente lavora come libera professionista in uno studio privato a Genova. Nonostante la giovane età, vanta una formazione complessa e innovativa che delinea l’indirizzo del suo percorso professionale e dei suoi interessi: in Sessuologia Alimentare con “Correlazioni tra Alimentazione e Sessualità” di LaWellness European Association, in psicologia della nutrizione, in psiconeuroendocrinoimmunologia (PNEI) e il legame con epigenetica e nutrizione. Attualmente frequenta un master universitario dell’Università degli Studi di Pavia sul trattamento dei disturbi del comportamento alimentare. Ha scritto diversi articoli per Il fatto alimentare e per l’Italo-Americano, riguardo a curiosità legate al cibo e all’alimentazione.

 

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